I MUFFIN DELL'AMICIZIA. (Un altro modo per dire Grazie).

Da Nina


La ricetta dei Muffini mi è stata data qualche anno fa da un'amica e, forse per questo, io li associo a momenti conviviali e goderecci, in compagnia. Ne è la riprova questo post, che qualcuno ricorderà.
Non conosco al mondo dono più grande, pietra più preziosa, bene più raro, di un Amico. Vero. The one we can't do without. Ci sono chiacchierate con le Amiche, che sono meglio di una seduta dall'analista. Ci sono scambi e condivisioni capaci di riportarti al centro esatto della vita. Ci sono sguardi e sorrisi che ti restituiscono la leggerezza e la spensieratezza. Ci sono abbracci che ti completano, creando il cerchio perfetto. Non è un caso se decido di pubblicarla proprio ora, è una scelta precisa la mia.
Sono stati giorni difficili per me e se le nubi sembrano quasi passate è solo grazie a una serie di eventi che hanno acceso la luce della mia coscienza dormiente. C'è stata la telefonata con Owl (Carciofina mon amour) con cui sono riuscita a dire il mio dolore, la mia rabbia, a dare loro un nome. Ci sono state le mie due amiche, Ti e Gi, con la loro presenza forte e rassicurante. C'è stato Lui, a cui ho permesso di entrare e capire cosa si agitava dentro, di cosa avessi bisogno. Poi ci siete stati voi, nei commenti a questo post, a fare il resto. E io sono riuscita a fare il salto e - con mio sommo stupore - ad attendermi non c'era un buco nero fagocitante: in quello mi ci ero rinchiusa io da sola già da un po'.  No, c'era luce, leggerezza - pensa un po' te - e la convinzione di aver preso la strada giusta. Era di parole di incoraggiamento che avevo bisogno, di non sentirmi sola, ma sostenuta. Sapere che la rete è reale e concreta, che posso contare su molte anime, quando ne ho bisogno. La chiusura inaridisce e consuma, l'apertura all'esterno nutre e rigenera, come l'aloe su una ferita. Ecco il senso di questa ricetta oggi. Tornerò a raccontarvi quel che mi sta accadendo,  il punto esatto in cui mi trovo e come ci sono arrivata, ma ho bisogno di qualche giorno ancora, per rendermi conto che è tutto vero, sono io, un'altra versione di me.  Che sono in evoluzione e a volte fatico anche io a stare dietro ai miei cambiamenti.
* Cosa vi serve?

* Come si prepara?
1 Per prima cosa munitevi di due ciotole, nella più grande metterete insieme gli ingredienti secchi (farina e zucchero, un pizzico di sale, i cranberries e il lievito) nella più piccola quelli liquidi (il burro fuso, l'uovo e il latte o yogurt). Mescolate e amalgamate gli ingredienti nelle rispettive ciotole. Non avrete bisogno di alcun ausilio meccanico, saranno sufficiente un cucchiaio e le vostre mani. 2 A questo punto unite un po' alla volta gli ingredienti liquidi a quelli secchi, non viceversa. Mescolate col cucchiaio giusto il necessario per far assorbire la farina e amalgamare il composto, che risulterà denso e compatto, non liquido.
3 Ora, aiutandovi sempre col cucchiaio, versate il composto negli appositi stampi di silicone per muffin, o nei pirottini, riempendoli per 3/4 e infornate a 180° per 20/25 minuti. Osservate la superficie, appena saranno dorati vuol dire che sono pronti. Vale sempre la prova dello stuzzicadenti se volete essere sicure.
* Come riempire gli stampini La prima volta li ho riempiti troppo, nulla di preoccupante, solo poi aspettatevi dei dolci a forma di fungo atomico, tutto qui :) Vi faccio vedere cosa intendo con 'troppo'

Il 'giusto' è piuttosto questo.

Non preoccupatevi se una volta tirati fuori dal forno presenteranno strane e sospette protuberanze, a volte simili a probosciti. I muffins sono creature strane e misteriose, che vivono di vita propria. Il risultato sarà ogni volta differente, senza una causa apparente. A volte si gonfieranno rendendovi fiere come non mai, altre invece vi faranno il favore di crescere il minimo indispensabile, assumendo però bizzarre forme. Tranquille, tutto normale, accade anche nelle migliori famiglie! Quel che conta poi non è forse la sostanza?
* Varianti interessanti Il muffin è un dolce che si presta particolarmente alle sperimentazioni, adattandoli ai gusti e alle preferenze personali. Io ad esempio li prediligo con lo yogurt (bianco intero), che gli conferisce una morbidezza e una sofficità maggiori. Nessuno ci vieta di usare quello alla frutta.
  • Mi piace spolverare la superficie, invece che con lo zucchero a velo, con la nocciola in granella o con le mandorle a lamelle o con il cacao amaro in polvere.
  • Quando voglio farla davvero zozza, allora sciolgo un po' di cioccolato fondente (avete presente il laterizio che solo a guardarlo vi si spalma sui fianchi e il giro vita? Ecco quello lì) in un pentolino e lo aggiungo al composto (parte liquida). L'effetto finale è quello che potete ammirare nella foto qui sotto.


  • L'ultimo esperimento del wikkend è stato questo: Ho aggiunto all'impasto una Mela grande tagliata a pezzetti, non troppo piccoli (direttamente nella farina, per impedire l'ossidazione) e la Cannella. Ma si può anche sostituire con la Pera. Il massimo della goduria si ottiene aggiungendo anche delle schegge di cioccolata fondente, tagliata col coltello, in modo grossolano, per far si che non si sciolga completamente nella cottura, ma rimangano i pezzi visibili (e masticabili!).



* Ingrediente segreto
C'è un ingrediente che garantisce il risultato perfetto - in genere vale per ogni cosa, ma soprattutto quando si cucina - ma che nelle ricette non troverete mai, anche se io lo ritengo fondamentale ed è questo:  il Divertimento. Si, dovete divertirvi mentre li preparate, farli con calma e con piacere, come un esercizio zen. Tornare bambini, giocare al piccolo chimico, con quell'atteggiamanto curioso e scanzonato lì. Risultato garantito. Parola di Nina!
* Enjoy them! * _ Postilla: io mi sto attrezzando anche per il 'salato' e sono quasi pronta....


...E voi? ^__^

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :