Fugaci questi ricordi, che sfiorano la mente e poi migrano lontano... O mente, dove desideri andare, forse fuggire sulle alte vette? Lontano, dove la terra si fa roccia e i pensieri si fanno più profondi...
Respirate, pensieri, quell'aria che ha rapito le tue aspirazioni più profonde...
L'uomo, svuotato delle sue aspirazioni più profonde, è come un fantoccio che vive senza una specifica meta e, quando non si sa dove andare, l'anima annaspa, come affogando nei mille interrogativi, pressanti e sofferti.
Aspira alla felicità, ma spesso la cerca dove il terreno si fa arido, si fende. Si disorienta quando la sofferenza, compagna inevitabile, bussa alla porta del cuore, tenace, fendente.
