Magazine Cultura

"I Tea-gardens a Londra" dal Graphic del luglio 1894

Creato il 28 febbraio 2011 da Mrsfrancis
Buonasera a tutte.
E' appena accaduta una cosa meravigliosa. Mio zio mi ha dato un volume rilegato del 1894 del settimanale "The Graphic" di Londra da luglio a dicembre. E' davvero una finestra sulla società, un pozzo di informazioni e di spunti.
Proprio dalle prime pagine di questo volume ho tratto l'idea per questo post. La mia attenzione è stata attratta da un articoletto di una pagina che, a caratteri "ricamati" simili al font di Word "Old English" ( non a caso ), riportava il titolo
"   Old London Tea-Gardens "
Mi sono documentata meglio e ho scoperto che i Tea-Gardens ( continuerò a chiamarli così riportando il testo originale ) erano una sorta di Pleasure Gardens in miniatura ( e per i giardini di delizie vi rimando ad un post davvero ben fatto di Monica sul Georgiana's Garden riguardante, nella fattispecie, dei Vauxhall Garden, i più famosi fra i "Giardini del piacere" ) traboccanti di fiori dove, attratti dall'atmosfera tranquilla e rilassante, ci si riuniva per il thè pomeridiano. Vi si poteva trovare l'artigiano con moglie e figli, come l'elegante e signorile Gentleman con una ristretta compagnia. Inizialmente frequentati maggiormente dalle classi medie, come sempre succede anche in altri ambiti ( come la moda ad esempio) quando i gradini alti vedono qualcosa di promettente ... lo rubano ai meno fortunati. E così successe col tempo anche con i tea-gardens, che divennero ennesimo luogo di ritrovo per i ceti più elevati.Vi cito un brano dell'articolo:
"   There are people still living who can remember when the tea-gardens was an institution (...) and when even "genteel" people did not disdain occasionally during the summer months to avail themselves of this very mild form of outing; In this days (...) the artisan and small tradesman, with their wives and families, would, on Sundays, trudge from the central parts of the great city to these oases for a breath of fresh air and the sight of the green fields "
ovvero
" Ci sono persone tuttora in vita che ricordano i tempi in cui i tea-gardens erano un'istituzione (...) e quando anche la gente "distinta" non disdegnava di tanto in tanto, nei mesi estivi, avvalersi di questa forma mite ed elegante forma di gita; In questo periodo (...) l'artigiano e il piccolo commerciante, con mogli e famiglie, avrebbe arrancato dal centro della città verso queste oasi per respirare un po' d'aria fresca e godere della vista di campi verdi " ( traduzione mia )

E come dar loro torto, quando la vita dei sobborghi cittadini doveva essere al limite del vivibile per un essere umano. Stipati in bugigattoli che fungevano da case, spesso malsani a causa delle famiglie troppo numerose e degli spazi troppo ristretti, gli ambienti lavorativi erano ancor peggio se possibile. Facevano quindi un po' come nelle grandi città di oggi, quando nella pausa pranzo in estate ( ma non solo ) tantissimi impiegati preferiscono mangiare sdraiati su una coperta stesa sul prato dei giardini più vicini. Rinchiusi nel cemento per la maggior parte del tempo, noi come loro abbiamo bisogno di aria respirabile, cinguettii di uccellii e verde riposante per gli occhi tutt'intorno.  Tea-gardens Londra Dovevano essere davvero dei piccoli paradisi con alberi da frutto, fontane, sculture e laghetti. Fra i più menzionati ci sono i Bagnigge Wells Tea-gardens, che da quanto emerge dall'articolo sul Graphic non erano tra i più eleganti, ma evidentemente i membri delle classi meno abbienti erano nient affatto schizzinosi e quindi erano comunque molto conosciuti e frequentati. Sono menzionati anche in una vecchia canzoncina, dove il corteggiatore dice all'amata:
"Come, Miss Priscy
   And be as lovers be:
   We will go to
Bagnigge Wells,
   And there we'll have some tea.
   And there you'll see the ladybirds
   All on the stinging-nettles
   And there you'll see the waterworks,
   And shining copper kettles.
   And there you'll see the fishes, Miss,
   More curious than Whales;
   They re made of gold and silver, Miss,
   And wag their little tails."
ovvero
Venite Miss Priscy, comportiamoci come fanno gli innamorati:andremo ai Bagnigge Wells,e qui berremo un po' di thè e vedrete le coccinellesopra le ortichee vedrete l'acquedottoe brillanti pentole di ramee vedrete i pesci, Miss, più curiosi dei gallesisono fatti d'oro e d'argento, Miss,e dimenano le loro piccole code.(traduzione mia)
Devo dire che in italiano non sa di nulla, ma in inglese è davvero simpatica.
Tea-gardens Londra Un altro Tea-garden molto conosciuto era quello di White Conduit House, frequentato fin dagli ultimi decenni del 1700. Vi si prendeva il thè ma non solo naturalmente; c'era sempre anche una taverna e un po' come durante i picnic odierni, si faceva conoscenza con i vicini, si giocava all'aria aperta, si conversava .... sempre rigorosamente con l'ombrellino parasole per le Miss, naturalmente. Ed era sempre un'occasione per sfoggiare il nuovo abito de promenade d'été appena acquistato. E nessuna di questo tipo di occasioni si può perdere...!White Conduit è stato per decenni il quartier generale del cricket, sport storico inglese al quale spero di riuscire a dedicare un post a breve, dove giocavano i gentlemen più altolocati. Tea-gardens Londra Tanti e tanti erano i tea-garden, ogununo dei quali si caratterizzava per una qualche particolarità: Shacklewell Green, Belvidere Tea Gardens, Black Queen Coffee House and Tea Gardens, Cuper's Gardens ...Tea-gardens Londra Ancora un altro Tea-garden era quello della Copenhagen House, così chiamata perché la taverna venne costruita da un danese chiamato Coopen Hagen, durante il regno di Giacomo I. Era uno dei tea-garden preferiti fin dai tempi della Restaurazione. Secondo il Graphic:
The celebrated Cavanagh used to play there, and dog-fighting was Sunday morning recreation at one time. Then there were dances, and illuminations, and fireworks, and fètes of all kinds "
ovvero
"  Il celebre (John) Cavanagh era solito giocarvi, e il combattimento fra cani una volta era fra le attività ricreative della Domenica mattina. C'erano anche balli, luminare, fuochi d'artificio e feste di ogni genere "
(traduzione mia)
Tea-gardens Londra Il giardino di Copenhagen House era famoso per il gioco della pallamuro, del quale evidentemente John Cavanagh era un giocatore provetto ben conosciuto a Londra. C'era poi l'old Chalk Farm Tavern, del quale scrisse anche Charles Dickens riferendo che vi andava di tanto in tanto; Cream Hall era luogo di ritrovo abituale di anziane matrone che fra gossip e bambini " indugiavano nel lusso della crema nel thè e dei dolci " come riferisce il Graphic; anche Hornsey Wood House era uno fra i tea-garden più popolari. Tea-gardens Londra
Insomma...potremmo continuare per altri due o tre post ad elencare i tanti tea-gardens che fiorirono dal 1760/70 fino circa al 1830/40...quando passarono di moda definitivamente. Concludiamo quindi con un discorso più generale. I tea-gardens erano una sorta di compromesso, di punto di incontro fra il mondo rurale della campagna e l'eleganza della società cittadina. Potremmo paragonarle ai tempi odierni quando organizziamo una festa in un casolare in campagna. Con la sola differenza che i tea-gardens erano nei pressi della città.Sperando che il post sia stato interessante,  Con affetto, Irene

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Anne Frank in graphic biography

    Anne Frank graphic biography

    Dal secondo dopoguerra ad oggi Anne Frank è stata conosciuta e ricordata in tanti modi. In primis con il famoso Diario, poi con biografie e libri di chi l'ha... Leggere il seguito

    Da  Larazavatteri
    CULTURA, LIBRI
  • Tea time

    time

    di Maria Luisa Pozzi Andrea De Benedetti, "Val più la pratica. Piccola grammatica immorale della lingua italiana", Laterza, 2010. E’ nell’aria la primavera –... Leggere il seguito

    Da  Patriziafinuccigallo
    CULTURA, LIBRI
  • Tea

    Fin dagli albori della società industriale le parole e le <cose> hanno cominciato a prendere strade diverse. Già nel Seicento i nomi degli animali e... Leggere il seguito

    Da  Renzomazzetti
    CULTURA, TALENTI
  • Tea time

    time

    di Maria Luisa Pozzi Goliarda Sapienza, Destino coatto, Einaudi, 2011.Metteteci, dentro l’uovo di Pasqua, questo libretto, piccolo ma decisamente disturbante. Leggere il seguito

    Da  Patriziafinuccigallo
    CULTURA, LIBRI
  • Londra: scopriamo i luoghi di Lydia Thompson, primadonna del burlesque

    Londra: scopriamo luoghi Lydia Thompson, primadonna burlesque

    Dal 26 al 30 aprile, Londra è la capitale europea del burlesque per l’edizione 2011 della London Burlesque Week. Immaginiamo che molti di voi non perderanno... Leggere il seguito

    Da  Burlesqueitalia
    CULTURA, EROTISMO, PALCOSCENICO
  • Tea time

    time

    di Maria Luisa PozziGhost light, Joseph O'ConnorVi regalo una rosa fiorita. E’ “Ghost Light” e profuma d’Irlanda. Il testo è una biografia romanzata della stori... Leggere il seguito

    Da  Patriziafinuccigallo
    CULTURA, LIBRI
  • I miti da distruggere: non serve Londra per creare

    miti distruggere: serve Londra creare

    La città di Savona è accusata di essere banale, piatta, incapace di creare degli spazi per i giovani, e i loro bisogni creativi. Credo sia tutto vero, ma è una... Leggere il seguito

    Da  Marcofre
    CULTURA, TALENTI