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IL BALCONE, Tito Marrone

Da Silvy56

IL BALCONE,  Tito Marrone Chi ci s'affaccia, dimmi, a quel tuo balcone a petto d'oca, ora che i muri si sgretolano e i pavimenti crollano e si lamenta nel cortile, fioca voce di solitudine, la fontanella roca ? Non singhiozzare. Dimmi che tu sei morta o perduta in un lontano camposanto dove per anni ed anni l'erba è cresciuta su la tu pietra logora. Dimmi che tanto tempo è passato; ch'eri già vecchia che sei morta in pace. E soffoca il tuo pianto; ti dimenticherò. Ma se tu singhiozzi da quest'ombra vicina, subito il tuo ricordo giovanile mi balzerà dall'anima corrosa disperatamente; ti penserò vivente, capelli biondi, occhi d'azzurro, bocca di rosa ! Non singhiozzare. La tua casa crolla. Il tuo balcone è arrugginito. Il tempo come vento trasporta l'onda della sua polvere per ricoprirci. Dimmi che eri vecchia e che sei morta : ti crederò. Sentirò sul mio capo appesantito tutti i capelli bianchi. --------------------------------------- Tito Marrone da La Fronda, Palermo, 1 giugno 1905

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