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Il coraggio di dire no.

Da Jessi
Acquaticità

Acquaticità

Un po’ di tempo fa, dopo la lezione di nuoto, dico con entusiasmo alla Bibi che è stata brava a ‘nuotare’. Lei mi corregge: “Mamma, io non nuoto. Io faccio i tuffi e sto in braccio alle tate! Sono la più piccola.”

Tutto vero. Proprio così, ad essere precisi.

Mi ha colpito molto la sua consapevolezza e il suo non volersi vedere riconosciuto niente che non fosse quello che sa fare davvero.

Pochi giorni fa, salendo in auto, mi dice che la sua Barbalalla sa “pallare molto bene, io no.” Mi sono subito chiesta se qualcuno le abbia fatto notare questo o se abbia da sola fatto i conti, a partire dal fatto che spesso le chiediamo di ripetere.

Allora le ho detto che non dipende solo da lei, che a volte siamo noi che non capiamo e adesso ride spesso alle mie spalle, se vede che fraintendo qualcosa, e mi dice che non capisco nulla: ci siamo un po’ divise la responsabilità, ma anche senza questo, ugualmente, pur nella sua consapevolezza di non essere sempre compresa, non si è mai fatta fermare e dice sempre quello che pensa e quello che vuole: su questo non è possibile fraintenderla!

Proprio quella stessa mattina, con Barbalalla, andiamo in lavanderia e la signora dietro il banco le fa i complimenti che di rito si fanno ai bimbi piccoli. Poi si concentra sul pancione e, alla fine, come per rimediare, rivolge di nuovo l’attenzione alla bimba grande dicendole che tanto lei sarà sicuramente più bella della sorella che sta per nascere.

Discorsi di rito, che si fanno senza particolari intenzioni. Ma Bibi risponde decisa a quella signora grande. Lei sa che forse non la capirà benissimo, ma la sua la dice lo stesso: “No, mia sorella è bella uguale a me!”

E’ una frase semplice, lo so, ma io ne sono incantata. Sapere che i grandi non capiscono e avere lo stesso la forza di dire no ad un adulto, ad un estraneo. Sapere bene che la bambina nel pancione esiste, ‘è’, ed è ‘sua’, ed è ‘uguale’…

Può essere che qualcuno non la capisca, e magari non a torto. Ma è questa forza di aver pensieri propri e soprattutto la forza di dire ‘no’ che credo siano la conquista più grande, da coltivare e, forse, anche da proteggere.

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