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Il crocoburger come fa?

Da Eatitmilano @Eatitmilano
Crocoburger

Crocoburger

Chi è stato negli ultimi giorni a Expo non può non aver avuto almeno lontanamente la voglia di andare ad assaggiare uno dei piatti più discussi della fiera: il crocoburger.

Sapete cos’è? Si tratta di un hamburger fatto con la carne di coccodrillo, come suggerisce il nome, che può essere acquistato all’Expo al padiglione dello Zimbabwe. Io che amo gli hamburger, seppur in uno dei miei infiniti momenti di dieta, potevo tirarmi indietro dal provarlo? E così, acquistando un bel biglietto da 5 euro serale per la mia prima visita all’Expo, mi sono lanciato nella prova assaggio. Risultato? Una delusione. Lo stand offre solo questo, c’è sempre coda e potreste addirittura arrivare al fatidico momento in cui tocca a voi ma “il panino è finito”. È così richiesto che il rischio è sempre dietro l’angolo. In molti mi avevano detto che il sapore era molto simile a quello del pollo o del pesce bianco ma semplicemente, secondo me, non è… né carne né pesce! Il sapore è quasi impercettibile. Un crocoburger costa 12 euro, servito con una bevanda a scelta tra alcune “cole” classiche e una al baobab. La bibita non è male ma guardando poi quali sono i suoi ingredienti, si scopre che del baobab c’è giusto il ricordo. Già, perché all’interno della bevanda – prodotta in Italia – si trovano piuttosto in buona percentuale chicchi d’uva. Che, seppur buoni, non saremmo certo andati in Zimbabwe a provare…

Se state andando all’Expo quindi attenzione da non farvi addescare da un coccodrillo qualsiasi e visto che ora allo Zimbawe serviranno anche la carne di zebra, state attenti a non prendere una delusione culinaria a strisce!


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