Il crumble di mele. G. tutta sola in un laboratorio di “bambini in cucina”

Da Manineinpasta

Partecipazione G.

Sono emozionata

Perchè piccola?

Perchè oggi vado a cucinare da sola con gli altri bimbi

Cucciola…e mentre alla mamma scappa la lacrimuccia di commozione per la sua piccolina tutta imbarazzata ed emozionata io la rassicuro, anzi rassicuro entrambe, che sarà un divertimento come al solito…che in cucina sai già fare un sacco di cose ecc ecc.

Beh poi per la verità la timidezza ha la meglio sull’eccitazione e la piccola sembra aver perso quella manualità che noi ben conosciamo, ma pazienza si è divertita un sacco ed è questo quel che conta.

Facciamo un passo indietro per spiegare ai nostri lettori di che cosa stiamo parlando: tra le varie inziative organizzate a Cremona, la nostra città, durante la festa del torrone ce ne era una che da subito ha attirato la nostra attenzione. Si tratta di un laboratorio di cucina per bambini. Il laboratorio è organizzato da una associazione piuttosto famosa  che si occupa appunto di cucina con i bambini. Il nome dell’associazione è “Bambini in Cucina” ed il loro manifesto è per noi più che condivisibile.

Ed anche il laboratorio a cui G. ha partecipato era molto ben organizzato, considerando anche che c’erano solo due persone a lavorare con parecchi bambini( hmm non li ho contati, ma direi 15 o 20). I bimbi hanno passato un pomeriggio piacevole ed educativo, portandosi a casa il prodotto del loro lavoro ed un diploma di cui andare orgogliosi con genitori, nonni e tutto il parentado

Ma veniamo alla ricetta ed al racconto della giornata

Gli strumenti:

  • pelapatate
  • coltello
  • piatto fondo
  • teglia da forno usa e getta

Gli ingredienti:

  • 2 o 3 mele
  • 1 tazzina da caffè di uvetta
  • 2 cucchiai di burro
  • 1 tazzina da caffè di farina 00
  • 1 tazzina da caffè di farina di mandorle
  • 1 pizzico di cannella (facoltativo, G. non lo ha messo)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 limone

Prima di tutto le signore che gestiscono l’evento insegnano ai bambini a lavarsi le mani “come i veri cuochi”

Eh si: prima si sfregano i palmi, poi sopra, poi in mezzo alle dita…beh il pollice da solo…ed infine si lavano le unghie contro i palmi

Ecco appunto, hai imparato bene. Poi portano i bambini intorno al tavolo di lavoro e gli raccontano come è nato il crumble: se lo sono inventato, in tempo di guerra, delle mamme inglesi che volevano fare un dolce ai loro bambini, ma non avevano le uova. E così si sono inventate questa torta senza uova, fatta con le mele e semplici briciole di farina e burro sopra.

Dividono poi i bambini in 2 gruppi: i grandi sbucciano le mele usando il pelapatate, i piccoli (tra cui G.) spremono i limoni nell’acqua e poi tagliano a pezzettini le mele. Per G. è una delle prime volte con il coltello (dimostrandoci per altro che è già pronta per fare le cose più semplici con lo stesso) ed è tutta emozionata. In cucina a casa è sempre stato vietato…quindi non c’è nulla di più affascinante

Una volta fatte a pezzetti le mele vengono messe in acqua e limone per non annerire mentre l’allegra combriccola finisce di sbucciare e spezzettare tutte le mele. Fatto questo ne prendono una manciata per uno e le mettono sul fondo della loro teglia personale insieme ad un cucchiaio di zucchero e le uvette.

Quindi preparano le briciole impastando brevemente con la punta delle dita il burro, le due farine, lo zucchero rimasto ed un pizzico di sale. Le assistenti fanno avvicinare il naso dei bimbi alla cannella…per decidere se la vogliono nel loro dolce…non è il caso di G; chi invece decide di metterla la aggiunge alle briciole. Mettono le briciole sopra alle mele e la preparazione è finita.

Le assistenti impacchettano ogni crumble consegnandolo ad ogni piccolo chef insieme alla ricetta ed al tanto apprezzato diploma

Noi come tutti gli altri lo portiamo a casa e lo inforniamo a 180 gradi. E’ piaciuto molto a tutti, anche a G. che in genere con le mele e tutta la frutta……..:(

No a me non è piaciuto…mi è piaciuto farlo, non mangiarlo!

Beh però l’hai mangiato tutto….

Ho capito…ma solo perchè mi hai detto che se mangiavo quello non mi davi la frutta!

Beh a me è piaciuto parecchio, anche alla mamma e pure ai nonni…perchè già il giorno dopo la piccola chef ha voluto ripetere la ricetta con i nonni…per farle assaggiare il SUO crumble

Chiudo come al solito con il vino che ci abbinerei io: senza dubbio un moscato rosa…costa un po’ ma ne vale la pena Per i bimbi direi latte o per stare “tono su tono” succo di mela


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