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Il Fascino del Peccato in anteprima

Creato il 18 giugno 2013 da Pupottina

ROMANTICO COME LOVE ACTUALLYPERFIDO COME IL DIAVOLO VESTE PRADA INQUIETANTE COME IL RITRATTO DI DORIAN GRAY Aimee AgrestiIL FASCINO DEL PECCATO In libreria da giovedì 27 giugno Leggi le prime pagine qui http://goo.gl/xDPWc 
 Il Fascino del Peccato in anteprimaAIMEE AGRESTIIL FASCINO DEL PECCATONord - romanzo - pag. 464 - € 18,60 - Colonne di marmo, scalinate vertiginose, lampadari di cristallo: finalmente il Lexington Hotel sta per tornare al suo antico splendore. E, per la giovane Haven, la riapertura dello storico albergo di Chicago rappresenta un’opportunità imperdibile. Dopo una durissima selezione, la ragazza è stata infatti assunta come fotografa: ben presto, potrà entrare in contatto con molti personaggi influenti e iniziare così una carriera di successo. Bastano pochi giorni, però, perché Haven si renda conto che quel lavoro nasconde un lato da incubo, fatto di orari assurdi, meschinità e richieste impossibili da soddisfare. Per fortuna il suo supervisore, Lucian, è una persona molto comprensiva, oltre che un uomo incredibilmente affascinante… Determinato, ambizioso e sempre circondato da splendide donne, Lucian è un vero seduttore ma, benché sia molto attratta da lui, Haven non vuole essere l’ennesima conquista e, soprattutto, non si fida. Sarà per il mistero che circonda alcune zone dell’albergo – dove Lucian le proibisce di andare –, per l’asprezza con la quale lui a volte rimprovera i colleghi o per il fatto che non voglia mai essere fotografato? È come se la gentilezza e la disponibilità di Lucian fossero una facciata, una maschera dietro cui si cela un animo oscuro e molto pericoloso…
Aimee Agresti si è laureata in Giornalismo alla Northwestern University e ha collaborato con numerose testate, tra cui US Weekly, People, Premiere e The Washington Post. La sua vera passione, però, è sempre stata la narrativa, cui ora si dedica a tempo pieno. Attualmente vive a Washington con il marito e il figlio.  "Fu il turno della libreria a muro. In uno di quei libri di storia avevo letto che, durante il Proibizionismo, si celava di tutto dentro o dietro tomi finti. Un nascondiglio perfettamente in linea con quell'albergo pieno di cantucci, nichie e passaggi segreti. Mi misi subito a spingere e toccare i volumi e a scuotere i piani nella speranza che si aprisse qualcosa. Mi allontanai e illuminai la parete, e fu allora che lo notai: un disco non più grande di un paio di centimetro nella cornice di legno lungo un lato della libreria. Avvicinandomi, vidi il pentacolo, uguale a quello sulla porta sotterranea. La conferma che c'era lo zampino del male..."

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