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Il “filo nero” che collega oslo -italia. breivik, il terrorista norvegese, aveva inviato email a 117 contatti italiani

Creato il 18 ottobre 2011 da Madyur
Anders Behring Breivik , 32 anni, il terrorista di destra norvegese che il 22 luglio ha ucciso 76 innocenti tra Oslo e l’isola di Utoya , aveva spedito un’email , prima degli attentati, con un appello a diffondere il suo manifesto ideologico : un proclama di 1500 pagine per combattere l’islamizzazione dell’Europa.
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Nell’allegato , Breivik teorizzava l’uso del terrorismo come mezzo per risvegliare le masse e si aspettava di passare alla storia come il più grande mostro dopo la seconda guerra mondiale. L’email , con un messaggio introduttivo di 82 righe in inglese , è stata inviata a un migliaio di indirizzi tra Europa e Nord America.
In Italia l’hanno ricevuta almeno 117 destinatari,  Breivik avverte di averli selezionati su Facebook tra i suoi amici o “amici degli amici”. Il fatto di ricevere un’email da uno sconosciuto non prova nessuna colpevolezza, però ha spinto le polizia di vari Stati , coordinate da Europol , a indagare su possibili contatti all’estero: il terrorista sosteneva di aver elaborato teorie con l’assistenza di fratelli e sorelle in Inghilterra , Francia , Spagna, Finlandia, Belgio, Olanda , Germania, Svezia, Austria , Italia , Danimarca , Stati Uniti.
In Italia Breivik ha una predilezione per Forza Nuova , il partito di estrema destra fondato da Roberto Fiore , condannato per banda armata , che non ha mai scontato la pena vivendo da latitante a Londra , dove è diventato un ricco imprenditore. Il norvegese ha inviato il suo proclama a varie sedi ufficiali del movimento neofascista. Quale esponente , non in maniera ufficiale, ha denunciato alle autorità di aver ricevuto l’email.
Ha ricevuto l’email, tra i tanti, anche Alberto Ferretti , coordinatore regionale per l’Emilia Romagna del movimento Progetto nazionale  figlio di Carlo , uno dei fondatori del Msi. Ferretti è stato collaboratore del centro culturale Lepanto ( la battaglia che vide contrapposte nel 1571 la flotta ottomana e quella della Lega Santa Cristiana) . La magistratura di Bologna ha già aperto un’indagine conoscitiva su di lui. Ferretti Non conosce Breivik e naturalmente non condivide le sue idee. Tra gli interlocutori di Breivik ci sono molti esponenti di estrema destra, compreso un parlamentare belga , Vlaams Belang, che ha manifestato solidarietà all’ambasciatore norvegese.
Tra gli amici di Breivik c’è Adriano Tilgher , oltre al sito ufficiale del partito radicale serbo , ultranazionalista , il cui leader Seselj è sotto processo all’Aja per crimini contro l’umanità. L’area balcanica è molto rappresentata nella lista del terrorista. Ci sono anche miliziani emigrati in Italia che postano video ustascia. Molte email sono intestate a nomi di fantasia che però riportano a contatti internet di persone riconoscibili. Gli indirizzi sospetti in Italia sono una quindicina.
Nel sottobosco italiano , dove Breivik voleva reclutare miliziani, dominano profili di appassionati di armi , arti marziali , culturismo, ma anche di skinhead veneti, ultras romani o piemontesi , metallari di estrema destra. I chiodi fissi di queste persone è sempre la difesa dell’Europa cristiana e lo stop all’Islam. Qualche indirizzo richiama il nome di Mussolini , altri al fondatore del Ku Klux Klan e allo slogan di Hitler.
Nella lista di Breivik compaiono anche i recapiti di una decina tra negozi , aziende , studi professionali. Un’impresa edile è gestita da un esponente di Forza Nuova. Così come un indirizzo rimanda ad una palestra romana di un pugile romano degli anni 20-30 ed eroe del fascismo.
Ma il terrorista ha mandato email anche a persone che non c’entrano niente con le loro idee : un’erborista pacifista, una lesbica esplicita , un’associazione letteraria e altri siti senza contatti estremisti.
Ora si deve scoprire dove la propaganda razzista finisce e inizia il terreno di consenso che Breivik si è servito attorno.

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