Riceviamo dal “Comitato Pendolari Valdarno Direttissima” dopo i numerosi disservizi sulle linee toscane – carrozze senza aria condizionata, soppressioni senza motivazioni ecc ecc. –
La Toscana oltre il TAV
E da settembre i disagi aumenteranno con il rientro progressivo sui treni degli oltre 8000 pendolari quotidiani del Valdarno, che rappresentano il quarto polo di pendolarismo di tutta la Regione, dopo le stazioni di SMNovella, Pisa e Rifredi».
Il portavoce del Comitato si rivolge alla Regione Toscana e chiede soluzioni concrete ai ritardi e alle deviazioni, ormai quotidiane, dei treni regionali sulla linea lenta nelle ore di punta.
«Nel maggio scorso la Regione Toscana aveva aperto un tavolo di confronto con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana, responsabile della circolazione ferroviaria - continua Da Re – ma le risposte, che dovevano arrivare in breve tempo, ancora non si sono viste, a distanza di ben 4 mesi.
Anzi, da una risposta a un nostro reclamo al numero verde, si è saputo che la Regione non può fare sanzioni a RFI – conclude Da Re – e non può neanche prendere iniziative tecniche, perchè non esiste alcun contratto fra le parti».
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