Il giorno del Presidente

Da Nullaecomeappare

Quante cose belle ci sono a Roma.
Io ,che ho sempre lavorato,dopo circa cinque anni in cui ho curato i miei genitori e semplicemente ho abbandonato tutto il resto del mondo,e quasi tre dopo la loro morte mi ritrovo qui a ricostruire una vita alla metà del percorso.Guardo la televisione per seguire l’insediamento del nuovo Presidente e vedo tanta gente elegante, circondata dalle bellezze dell’arte ,forse le piu’ belle ,senza esagerare ,del mondo intero.Mi ritrovo un po’ vuota. Spoglia. Priva di un vero e proprio futuro,almeno quello lavorativo.E cio’ mi dispiace.
Certo la mia vita non è finita e cerchero’ di organizzarmi anche facendo qualcosa per gli altri.Quante cose succedono nella vita ,quanti strappi, quante dismissioni.
In quei palazzi sembra che tutto cio’ sia lontano ,anche se ne parlano, sono anni che lo fanno, e loro sempre li e noi ed io sempre qui ad arrovellarmi,a volte anche in modo a me non confacente, per sbarcare il lunario.
Il Presidente ha parlato di speranza.
Io sono abituata alla tenacia e anche questa volta non voglio abbandonare il senso della speranza, che mi accompagna insieme al mio sorriso.
Ecco ,in questo momento mi viene una riflessione.
Desidererei ,almeno questa volta, che le mie speranze non venissero sconfessate, dopo tutte queste parole, perchè sono un po’ stanca di promesse.
Auguro buon lavoro a tutti quei personaggi insieme al nuovo Presidente .
E a me buona vita!!


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