Magazine Diario personale

Il Grande Notturno

Da Gloutchov
Il Grande Notturno Libro interessante, questo ultimo lavoro di Ian Delacroix. Il Grande Notturno è una storia che per certi versi ricalca il classico tema dei ritornanti, ma che al suo interno raccoglie innumerevoli citazioni provenienti dalla tradizione, dal mondo delle fiabe, e... anche dalla narrativa più classica.
Milano. La città, una mattina qualunque, viene invasa da una marea di topi che fuoriesce dagli ingressi alle gallerie della metropolitana. La comunità è spaventata. Le autorità non riescono a reprimere l'invasione. L'intervento dell'esercito pare inutile. C'è il terrore ovunque, e soprattutto si temono pandemie e ritorno di antiche malattie, perché i topi paiono privi di paura, attaccano non solo gatti e uccelli, ma anche gli esseri umani. In questo clima di terrore compare un uomo. Egli si rivolge alla giunta comunale e promette la risoluzione del problema, in cambio vuole dieci belle ragazze. La giunta è titubante. Lo credono pazzo. A ogni modo l'invasione è inarrestabile, per cui tanto vale provare. Accettano il patto. E questo uomo misterioso, la sera successiva, attraversa la città e la libera dai topi. Poi... quando torna dai politici per farsi dare quanto pattuito, questi lo deridono e lo cacciano in malomodo, senza poter neppure immaginare quanto terribile potrà essere la sua vendetta. Vendetta che si compie dopo diversi anni, quando dagli accessi alla metropolitana, non escono più dei semplici topi, bensì dei cadaveri ritornati alla vita, e assetati di sangue.
Questa è la trama. Che prosegue con un gruppetto di superstiti che, infilatosi nei tunnel della metropolitana, si troverà a fronteggiare questo uomo enigmatico. Trama per certi versi piuttosto lineare e tradizionale. Ciò che arricchisce il suo contenuto è la citazione di fiabe storiche, come quella del Pifferaio Magico, o testi del maestro della paura, E.A. Poe. E su quest'ultimo vorrei sottolineare l'abilità di Delacroix a richiamare le ambientazioni di un suo racconto particolare, descrivendo la Venezia dei carnevali, e che ho subito individuato, prima ancora che esso venisse citato esplicitamente nel testo. Ci sono ovviamente altre citazioni... che non vi svelo perché scoprirle è parte del piacere di questo romanzo. Piuttosto c'è da interrogarsi su uno dei personaggi, Elettra, che agisce come spinta da una forza superiore, e che il suo comportamento rimane enigmatico, per il lettore, sino alla fine del libro, che ovviamente dà risposte, ma non tutte quante... e allora bisogna mettersi a riflettere... oppure tornare da capo, e rileggerlo con una nuova chiave d'attenzione. La scrittura di Delacroix è attenta. Ha un ritmo controllato, preciso, quasi fosse il battito cardiaco del romanzo a dare il tempo alle vicende. Ha un'ottimo controllo del verbo, aggettivazione interessante, capacità di calamitare il lettore. E' aggressivo quando deve, riflessivo nei momenti più inaspettati, abile nelle descrizioni, senza però mai lasciarsi andare troppo, così da mantenere viva l'immaginazione di chi legge.
Il libro, fisicamente, è sempre di grande qualità. Pregio della Edizioni XII, con una copertina che incute timore, riverenza, obbedienza.
Da leggere? Se vi piace il genere, non dovete farvelo mancare. Se abitate a Milano, o a Venezia, o in una delle città che Il Grande Notturno tocca, potreste cominciare a vedere ciò che vi circonda con una nuova luce, o meglio, con una nuova assenza di luce.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Il grande caldo

    grande caldo

    Henri de Toulouse-Lautrec, Toilette Chissà come mai l'estate sembra una stagione più naturale dell'inverno.Fatta di sole e di caldo, di quel calso che afoga, ch... Leggere il seguito

    Da  Odio_via_col_vento
    ARTE, TALENTI
  • Da grande faro' il calciatore...

    grande faro' calciatore...

    Che i sacrifici siano belli e giusti per una causa sociale, soprattutto se devono farli gli altri, questo pare ovvio. Se poi questi sacrifici sono economici e l... Leggere il seguito

    Da  Bagaidecomm
    ATTUALITÀ, OPINIONI
  • Il peccato più grande

    Viene il dubbio, leggendo le parole di certi esponenti ecclesiastici, che il male supremo, per l’umanità, sia l’omosessualità. Leggere il seguito

    Da  Marinobuzzi
    OPINIONI, SOCIETÀ
  • Marchese, Pascoli e il gelsomino notturno

    Marchese, Pascoli gelsomino notturno

    Si può scandagliare il testo per scoprire una sorta di pseudomessaggio (o forse di ipermessaggio?), che cosa l'autore ha detto senza saperlo.Questo percorso... Leggere il seguito

    Da  Ellisse
    POESIE, TALENTI
  • Pagina di libro notturno

    Pagina libro notturno

    Sbarcai una notte di maggio in un gelido chiaro di luna dove erba e fiori erano grigi ma il profumo verde. Salii piano un pendìo nella daltonica... Leggere il seguito

    Da  Linda
    POESIE, TALENTI
  • Notturno

    Attraverso un villaggio di notte, gli edifici avanzano alla luce dei fari – sono svegli, vogliono bere. Case, fienili, insegne, vetture vuote – è ora che si... Leggere il seguito

    Da  Lara
    TALENTI
  • Stralci d'Ispirazione - 7 - Notturno finale

    Stralci d'Ispirazione Notturno finale

    Fonte Quella sera andò a letto verso mezzanotte. Tardi, considerando che l’indomani l’aspettavano sei ore di lezione tra cui una di concentrazione extr... Leggere il seguito

    Da  Dalailaps
    TALENTI