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Il lato positivo – Silver Linings Playbook

Creato il 06 marzo 2013 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

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Anno: 2012

Nazionalità: USA

Regia: David O. Russell

Genere: Commedia

Durata: 117’

Distribuzione: Eagle Pictures

Uscita: 7/03/2013

Arriva nelle sale italiane, con un titolo banalotto anzichenò, Il lato positivo, l’attesissimo Silver Linings Playbook, diretto da David O. Russell (Una notte da leoni, Limitless), il film tratto dall’omonimo bestseller dello scrittore Matthew Quick, acclamato come novello Nick Hornby per la scelta di temi e personaggi attuali, originali ed anticonformisti. Candidata con otto nominations agli Oscar 2013, la pellicola ha portato a casa una sola statuetta, quella per la miglior attrice protagonista, guadagnata sul campo – forse un po’ prematuramente – con un’ottima prova attoriale dalla giovane Jennifer Lawrence, la talentuosa artista già nota per The Burning Plain ed Un gelido inverno. La Lawrence dà il meglio di sé nel ruolo di Tiffany, una giovanissima vedova con disturbi di personalità, un po’ punk e un po’ ninfomane, amante della danza, che, tramite un incontro combinato dalla sorella, conosce Pat Solatano (un Bradley Cooper in gran forma, perfetto ragazzone degli States), affetto da disturbo bipolare, appena uscito dalla clinica psichiatrica e, grazie ad un patteggiamento della pena da scontare, appena tornato a casa dai suoi. Dopo mesi di isolamento, Pat è ora deciso a riprendersi la ex-moglie (idealizzata come unico amore possibile) ed il lavoro, facendo appello a tutte le sue energie positive per raggiungere questi obiettivi: ma si accorgerà presto che le cose sono tutt’altro che semplici. Le silver linings’ (linee d’argento) del titolo originale sono le buone intenzioni che Pat s’impone di osservare con dedizione (ad esempio fare jogging ogni giorno, leggere i libri che la moglie fa leggere ai suoi studenti ecc.), registrandone l’andamento su un libricino (il playbook per l’appunto), che compare però solo nel libro ed è omesso nel film. Fra Tiffany e Pat s’instaura un rapporto inizialmente conflittuale ma intenso, di riconoscimento delle rispettive ‘diversità’, basato dapprima sulla negazione ostinata e poi sull’accettazione di una potente, reciproca attrazione. Il padre di Pat è nientemeno che Robert De Niro, tirato a lucido ed effettivamente in gran forma nonostante i suoi quasi 70 anni (li compirà ad agosto), un uomo pieno di manie e superstizioni, ossessionato dalla squadra di football locale, i Philadelphia Eagles, e dedito a scommettere forti somme sulle partite di campionato. Il film, che inizia in maniera piuttosto drammatica, con alcune scene forti in clinica psichiatrica e subito dopo l’arrivo di Pat a casa, alterna momenti brillanti ad altri più malinconici, quasi a sottolineare le difficoltà di assestamento della situazione dei protagonisti, tendendo sempre più verso i ritmi della commedia, culminanti in un finale piuttosto prevedibile, sia pur inevitabilmente atteso dal pubblico.

A tratti molto divertente, a tratti noioso, il film cerca in tutti i modi – e non sempre ci riesce – di descrivere personaggi sfaccettati e complessi, per alcuni dei quali risulta estremamente difficile vivere in un ambito di normalità, pur avendo intorno risorse quali l’amicizia, la famiglia, il quartiere. “Adoro le storie d’amore e le trame che descrivono la vera vita di quartiere – afferma il regista – e mi piace molto, come è accaduto in questa pellicola, poter sbirciare nelle vite delle persone che tentano di affrontare la realtà e, spesso, se stessi, immersi nel loro ambiente quotidiano, compiendo sovente sforzi commoventi e sovraumani, prima di riuscire a ‘sfangarla’ in qualche modo”. Nel ruolo della madre di Pat e moglie di De Niro, la bravissima Jacki Weaver, meritatamente candidata all’Oscar come miglior attrice non protagonista. Silver Linings Playbook ha debuttato alToronto International Film Festival 2012, dove ha vinto il People’s Choice Award (Premio del Pubblico).

Elisabetta Colla

 


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