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Il Lungo Silenzio

Da Gloutchov
Il Lungo Silenzio Una lettura che insegna molte cose. Per quanto sia fantascienza, per quanto sia un romanzo di intrattenimento, questo romanzo scava nell'animo umano a tal punto da far riflettere sulla nostra identità.
Gary è un caporale dell'esercito americano. Ubriaco a causa della festa per i suoi 10 anni di permanenza nell'esercito, decide di dormire in un albergo, e di tornare al Corpo la mattina successiva. Il problema è che, al suo risveglio, il mondo è cambiato completamente.  Durante la notte gli Stati Uniti sono stati attaccati da un nemico misterioso. Le principali città a sud del Mississipi sono state nuclearizzate. Il resto del territorio è stato devastato da armi batteriologiche. Gary, al suo risveglio, si trova in un mondo completamente deserto. Il suo albergo è occupato da cadaveri. Lui è sopravvissuto per miracolo, forse (probabilmente) è immune agli agenti chimici usati dal nemico. Quando si rende conto della situazione cerca in tutti i modi di tornare in contatto con il Corpo. Vuole partecipare alla battaglia, vuole assolutamente combattere. Ma il suo destino è ben diverso. Gli Stati Uniti, dopo questo attacco, sono praticamente divisi in due. Il Mississipi è la linea di confine. Sopra di esso il mondo continua a vivere, anche se spaventato da questo nemico invisibile, sotto di esso si muore... e lui si trova dalla parte sbagliata del fiume.
Il personaggio principale di questo romanzo è un carattere davvero potente. All'inizio è un lucido calcolatore. Vuole riunirsi al suo esercito e compiere il proprio dovere. Non c'è minuto che smetta di pensare a questo. Quando si rende conto che è impossibile, diventa un predatore infallibile. Per sopravvivere in un mondo dove il cibo scarseggia, e la contaminazione è ovunque, bisogna saper usare un'arma, bisogna sapersi nascondere, bisogna sapersi destreggiare con la solitudine. Gary, in questo inferno, continuerà a sognare di attraversare il fiume. Di là c'è la speranza di essere parte del suo vecchio mondo. Dovrà uccidere. Dovrà cibarsi di ciò che trova. Dovrà essere spietato. [spoiler]Alla fine riuscirà persino a varcare la linea di demarcazione, nonostante gli stretti controlli dell'esercito, ma ciò lo trasformerà in un'arma batteriologica, e così... per non uccidere degli innocenti, tornerà di propria spontanea volontà all'inferno, a sud del Mississipi [spoiler]. Bello, intenso, potente. Si legge in un solo boccone. E tra i due finali proposti in questa edizione (quella voluta dall'editore, e quella più cruda pensata dall'autore), preferisco la seconda.

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