I poeti e gli scrittori on line, riuniti a Napoli il 4 marzo 2012, prendono atto della situazione di crisi in cui si dibatte la poesia italiana oggi.
Una situazione che vede la poesia schiacciata tra l’indifferenza della gente e il disinteresse della grande editoria.
D’altro canto la Televisione (quella del duopolio rai-mediaset) mostra di privilegiare forme d’arte avulse da contenuti poetici, spettaccolarizzando notizie, informazioni e cultura, deformandole sotto la lente di una visione parziale e limitata, dove l’apparire (spesso incarnato da corpi femminili messi in mostra in maniera provocatoriamente volgare) prevale sulla consistenza e sui significati.
In questa situazione i poeti e gli scrittori on line ritengono che solo la Rete possa costituire una valida alternativa per rilanciare la poesia ed il messaggio poetico che in essa é insito.
I poeti e gli scrittori on line ritengono che la poesia debba riconquistare, anche attraverso il recupero delle forme e dei canoni classici, il posto elitario ed intellettualmente rilevante che le competono.
La poesia é certamente sogno e fantasia, arte e creazione; ma non solo; la poesia non può essere disgiunta dalla ricerca individuale dell’artista e dal posto che egli occupa e deve occupare nella società; ecco perché una poesia completamente avulsa dalla società in cui il poeta vive, lavora e pensa, non può e non deve esistere.
Questo é il primo nucleo del Manifesto dei poeti e degli scrrittori on line che si apre ai contributi di tutti gli scrittori e poeti che vorranno arricchirlo con la loro adesione.