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Il pianeta degli uomini spenti

Creato il 29 settembre 2011 da Pellicoledallabisso
IL PIANETA DEGLI UOMINI SPENTIDi Antonio Margheriti, con Umberto Orsini, Claude Rains, Renzo Palmer, Italia 1961
Ci sono diversi modi per sprecare del tempo e perdersi dei gioiosi e colorati momenti di vita, c'è chi passa ore davanti alla televisione, chi scrive recensioni su internet, chi passa il tempo a domandarsi sull'altrui demenza.In un colpo solo, cari lettori, riuscirete a fare tutto questo se deciderete di cimentarvi in questa lenta e deprimente visione, sempre ammesso che abbiate il fegato per sopportare stoicamente tutti gli 84 minuti del film.Il titolo è praticamente anche la spiegazione del film, un qualcosa che trasmette svogliatezza, noia e tedio, un prodotto molto anni sessanta, in cui lo spazio era visto come qualcosa di interessantissimo, vasto e aperto a tutte le maggiori castronate scientifiche immaginabili.La trama è riassumibile in poche righe: un pianeta sta per schiantarsi contro la terra senza nessun motivo, viene così interpellato l'arrogantissimo professor Benson, il quale da consigli spassionati ma rigorosamente matematici direttamente dall'amaca nel giardino di casa sua. Quando dopo 840 ore (questo il tempo dell'impatto di collisione ad inizio film) la comunità scientifica si accorge di aver perso un po' troppo tempo e si accorge che in realtà il pianeta non si sta schiantando casualmente ma sta attaccando la terra con tanto di dischi volanti (un piatto rovesciato assomiglia ad un disco volante, ve ne eravate mai accorti? Io no ma il regista di questo film si).Per farla breve il professor Benson va sul pianeta deserto, sconfigge i dischi volanti con la forza del pensiero e capisce al volo la situazione: gli alieni volevano attaccare la terra e hanno impostato il computer di bordo (del pianeta) per un attacco automatico, nel frattempo sono morti durante il viaggio a causa del tempo e della radioattività. Il professore si sacrifica per il bene della verità.Che palle direte voi! Assolutamente vi rispondo!Il regista ha usato praticamente tutto il suo  budget per ingaggiare Claude Reins, che interpreta il fastidiosissimo professore e ha dovuto utilizzare gli scarti per tutto il resto, dai dischi volanti al pianeta alieno che pullula di tubi rossi e carta stagnola.Non basta la supponenza del professore nè lo squallore degli effetti speciali per rendere risibile questa pellicola, onestamente inconsigliabile.
Recensito da: Ortnid

VOTI
TRASH: 70/100 
Noia: 98/100
Ridicolaggine degli effetti speciali: 85/100
Presunzione della regia: 70/100
Incompetenza dell'attore: 99/100 per la simpatia, praticamente recita solo lui



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