Ovvero due "cari amici" medici di G.G., conosciuti all' università, tramite compagni universitari.
Cosa dire?
Loro sono su un altro mondo.
Non conoscono la precarietà, i problemi economici e sociali.
Insomma, persone con cui io non ho proprio nulla in comune.
E onestamente non mi dispiace affatto.
Sabato la sua amica festeggia la specializzazione.
A 39 anni direi che sarebbe pure ora, considerando che il suo compagno ne ha 42 e ancora la deve prendere.
Ebbene, dopo la consegna dei diplomi di specializzazione si festeggierà con un pranzo a casa loro.
In un condominio residenziale per PIDOCCHI RIFATTI, un po' fuori Roma.
A parte che MUOIO dalla voglia di andare.
A parte la discussione avuta qualche giorno fa per capire se, visti i personaggi, e i precedenti, il tutto si sarebbe prolungato fino a sera.
Gradirei restarmene a casa volentieri o fare una toccata e fuga, ma, visto, che lui ci tiene così tanto e che credo sia giusto dargli sempre i suoi spazi, che sottolineo HA SEMPRE E COMUNQUE, credo che andrà da solo.
Visto il mio mal di testa forte e costante, deovuto allo scombussolamento ormonale e al fastidioso mal di orecchie, credo proprio che andrà a finire così.
Mi ringrazierà.
Sarà a suo agio.
Sarà se stesso.
Senza di me, visto che, come fattogli notare, in presenza del principe e della principessa sul pisello, il suo atteggiamento è diverso e sempre distaccato nei miei confronti, quasi temesse loro disapprovazione.
Visto inoltre che si è lasciato andare a commenti negativi su di me, sul mio stato di precariato e altro.
Visto che il suo amico se n' è uscito con qualche frase piena di compassione a Capodanno sul mio stato lavorativo precario e lui ha minimizzato, anche se non credo che, viste le mie risposte recenti, il suo amico ci riproverà.
Gli farà bene.
Magari riflette.
O magari commenterà o farà la parte della vittima, facendo intendere ai principi che la stronza sono io e che lo lascio solo.
Non mi interessa.
In 32 anni mai fatte le cose controvoglia.
Non inizierò ora.
Sono sempre venuta incontro a lui, alle cene, alle partite, ad incontri noiosi.
Stavolta passo.
NO, GRAZIE
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