Torna ilCriticone con l’analisi, presentata dalla nostra lettrice roberta, dedicata al programma domenicale di Retequattro “Donnavventura”. Vi ricordo che potete lasciare la vostra personale critica e/o pagella su un programma televisivo scrivendo a ilTelevisionario tramite e-mail ([email protected]) oppure compilando il form presente nella pagina dedicata a “ilCriticone”.
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E’ tornato su Rete 4, in onda tutte le domeniche alle ore 14:00, il programma documentaristico Donnavventura. Il programma si propone come un’esperienza vissuta e realizzata da nove ragazze, che partendo dall’Italia si spingono verso le mete prefissate dagli autori. In questa nuova edizione è il Raid d’Egitto. “Donnavventura” è sicuramente il programma adatto a tutte le donne che amano conoscere ed approfondire storie e racconti di luoghi e paesi lontani.
Lo stile è quello dei classici documentari, un’alternanza di immagini e descrizioni in stile narrativo, sia in campo che fuori campo, dei luoghi ripresi dalla videocamera. Rispetto, però ad altri programmi dello stesso genere, “Donnavventura” lascia che siano le protagoniste a descrive luoghi e mete raggiunte. Nel programma vi è un susseguirsi di intense panoramiche su scenari mozzafiato, che si intervallano con scene di vita quotidiana delle ragazze stesse.
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Le protagoniste possiedono spirito di adattabilità, preparazione fisica ed ottimismo. Le ragazze della nuova edizione sono: Ana, Bene, Chiara, Clotilde, Ste, Valentina, Francesca e Tatiane. La loro scelta è stata basata su doti fotogeniche e telegeniche, oltre che giornalistiche. Al termine della loro avventura, le nove ragazze, diventeranno inviate di importanti riviste e giornali. Il programma rappresenta un’occasione unica ed irrepetibile per molte, ma non tutte, le donne che vorrebbero cimentarsi nel mondo dell’avventura.
Voto complessivo sulla trasmissione: 8






