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Imperfect by Belen: sfida accettata.

Creato il 01 giugno 2013 da Oohlala
Imperfect by Belen: sfida accettata.

Sogno proibito degli italiani, modella, showgirl, bellezza pluri-paparazzata e pluri-chiacchierata per la sua storia con Fabrizio "Non Perdona" Corona, reputazione da rovina famiglie e di ruba fidanzati altrui, presentatrice televisiva, ballerina in prima serata, protetta di Maria de Filippi, amante di Stefano De Martino, di nuovo pluri-chiacchierata su tutti gli spettegules italiani, incinta e poi felicemente mamma. 

Questo e molto altro è Belen Rodriguez. Ma poteva forse fermarsi qui la nostra eroina? Ovviamente no e in cosa si è voluta cimentare? In quale ambito artistico ha voluto nuovamente mettersi in gioco? Nel campo in cui tutti possono riuscire dopo aver fallito nella vita, se hanno soldi e agganci giusti: la moda, of course.

Ebbene si, è fresca di stampa la notizia che la Rodriguez ha lanciato la sua linea d'abbigliamento !m?erfect (Imperfect per chi non lo avesse capito), in collaborazione con il direttore creativo di Five Season, Fabio Castelli. Dopo solo quarantacinque giorni dalla nascita del figlio Santiago (avuto con il compagno Stefano), invece di godersi la maternità, Belen ha deciso di non perdere tempo e di lanciarsi subito a capofitto in un nuovo progetto.

E così venerdì 31 maggio 2013, presso l'hotel Magna Pars di Milano, ha preso luogo l'attesissima (?) sfilata che ha definitivamente lanciato la neo stilista argentina nel mondo della moda. 

Studio Aperto ha dedicato un interessante servizio sull'evento fèscion in questione, accreditate fonti online premiano la collezione e consacrano Belen a stella - anche - della moda made in Italy. E noi fashion blogger cosa abbiamo da dire?

"POTEVANO RISPARMIARCELA" 


Ma chi sono io per dire questo? Chi sono io per criticare la povera Belen? Chi sono io per stroncare sul nascere un nuovo talento della moda nostrana? No gente, non voglio lasciarmi andare alla mia solita polemica da vecchia zitellona acida purista della couture ad hoc che crede ancora alle favole. No signori, voglio trovare del buono in questa collezione. Non mi alzerò da questa sedia finché non avrò trovato una sola cosa giusta dell'intera storia. Criticare la giovane designer è un po' come sparare sulla croce rossa, troppo facile, troppo scontato anche per me. Quindi, metterò da parte i pregiudizi e cercherò di essere oggettiva e professionale. Anche se si tratta di Belen Rodriguez.
AVANTI!

Iniziamo con alcune parole rilasciate dalla stilistehm ehm cofcof.. poco prima, o poco dopo non so, lo show:

"Non è un debutto nella moda, perché ho fatto la modella per anni... E' una bella collaborazione, è bello perché si cresce e le modelle sono giovani e io sto arrivando ai trent'anni e mi arrangio" 

"MI ARRANGIO"
A studio Aperto l'ex showgirl ha ammesso un leggero velo di imbarazzo e una giustificata emozione, ma tuttavia non ha mostrato segni di insicurezza quando ha dovuto descrivere la sua collezione. Parafrasando, ha detto più o meno così: ispirati a Los Angeles, i capi sono pensati per una ragazza trendy, ma anche per occasioni più casual come andare a fare la spesa o andare in palestra, perché la stilista ama vestirsi casual e ha voluto trasmettere il suo stile personale alla collezione. 
Che la linea d'abbigliamento è indirizzata verso un target di giovanissime era chiaro fin dal suo nome, !M?ERFECT, o meglio IMPERFECT, un accattivante gioco di parole, reso ancor più spiritoso e giovanile da caratteri inconsueti. Insomma, una trovata geniale che non si vedeva dai tempi di KE$HA. 
Ma passiamo alla al cuore dell'evento: i vestiti.
Come ho già accennato, il fil rouge della collezione è un mood fresco e giovanile, che strizza l'occhio alla moda californiana. Una ragazza indipendente, spensierata e trendy quella che sfila in passerella, ma che non disdegna la comodità e uno stile casual. Ecco quindi i capisaldi della collezione: shorts, maxi t-shirt, felpa con dettagli prezioso e morbidi maglioni.
Imperfect by Belen: sfida accettata.
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Ma non è tutto, la stilista dimostra uno spiccato interesse verso i trend del momento e i gusti "della strada", inserendo nella collezioni dettagli originali come le borchie, le calze a rete, il maxi logo e slogan stampati sulla t.shirt, e crop top.
Imperfect by Belen: sfida accettata.
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Imperfect by Belen: sfida accettata.

Ma lo stile sporty lascia spazio anche al lato più femminile e vagamente dark della giovane donna che veste !m?erfect: ecco allora far capolino la pelle nere, le calze traforate, il total black e un'accennata lolita attitude, pur sempre sdrammatizzate da un pizzico di ironia e da accessori urban (cuffie, skateboard, etc...)


Imperfect by Belen: sfida accettata.
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Qui sopra la sorella della stilista, Cecilia, durante la sfilataE infine, non poteva mancare un cameo della stessa Belen in passerella
Imperfect by Belen: sfida accettata.
Ospiti di rilievo tra il pubblico, come Melita "Diavolita" Toniolo e Francesco Facchinetti, ma in prima fila ad applaudire c'erano il compagno De Martino e il piccolo Santiago. 
ps Scusate la pessima qualità delle foto, ma non potevo aspettare che venissero caricate su Vogue.it e quind ho dovuto copiarle da un sito femminile a caso di dubbio gusto.
Conclusione: credo che non mi alzerò mai da questa sedia. Ai posteri l'ardua sentenza. 
Dai Belen, male che vada puoi sempre aprire un blog come le tue colleghe Marcuzzi, Barolo e Guedalina (il fu Guendyandthecity, ndr).
Cecilia.

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