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In libreria "La scopa del sistema" di David Foster Wallace

Creato il 01 giugno 2012 da Alessandraz @RedazioneDiario

Pubblicato da Alessia Barbaresi Cari lettori,
Einaudi ripropone nella collana Super ET il primo libro scritto da David Foster Wallace. La casa editrice torinese aveva già pubblicato questo libro nella collana Stile Libero BIG nel 2008. Il libro fu scritto da Wallace nel 1987, quando l’autore aveva solo ventiquattro anni. Si tratta del suo romanzo d’esordio, che rivela subito il suo straordinario talento. La scopa del sistema è sì un romanzo, ma un romanzo fatto di racconti. Tutte la avventure che Wallace ci narra - da quelle di Lenore a quelle della sua omonima bisnonna; quelle di suo fratello e dello strampalato amante nonché capo di Lenore - creano di fatto ben più di una sola trama. È un romanzo in cui l’ironia si mescola a serissime riflessioni filosofiche e che si presta a una lettura su più livelli, senza però dimenticare il fatto che la scrittura di Wallace non può essere affrontata con distrazione e che richiede al lettore molta partecipazione. Wallace è senza dubbio uno dei più grandi scrittori della sua generazione, che ha dato molto alla letteratura e la sua prematura scomparsa ha di certo contribuito a farlo diventare (non immeritatamente) una figura di culto
Titolo originale: The broom of the system
Autore: David Foster Wallace
Casa Editrice: Einaudi
Collana: Super ET
Traduttore: Sergio Claudio Perroni
Pagine: 560
Prezzo: 15,00 euro
Data di uscita: 22 maggio 2012
Trama: Questo libro narra le avventure di Lenore, una ragazza dalle bellissime gambe,che si mette alla ricerca della bisnonna sua omonina, antica studiosa di Wittgenstein, fuggita dalla sua casa di riposo insieme a venticinque tra coetanei e infermieri. Troviamo anche le avventure del fratello LaVache, piccolo genio con una passione smodata per la marijuana; del pappagallo di famiglia, Vlad l'Impalatore, che recita sermoni cristiani su una Tv via cavo; di Norman Bombardini, re dell'ingegneria genetica, che si ingozza di cibo e sogna di ingurgitare il mondo intero; di Rick Vigorous, il capo e l'amante di Lenore, negazione vivente del suo stesso cognome. Una galleria di personaggi uno piú esilarante e paradossale dell'altro, sullo sfondo di un'America impazzita.
ESTRATTO

Molte ragazze davvero belle hanno dei piedi davvero brutti, e Mindy Metalman non fa eccezione, pensa Lenore all’improvviso. Sono piatti e lunghi, con le dita strombate e i mignoli afflitti da bottoni di una callosità giallognola che riappare a mo’ di battiscopa lungo i calcagni, e sul dosso dei piedi sbucano peluzzi neri arricciati, e lo smalto rosso è screpolato e si scrosta a boccoli per quant’è vecchio, mostrando qua e là striature bianchicce. Lenore se ne accorge solo perché Mindysi è chinata in avanti sulla sedia accanto al minifrigo per staccare dalle unghie dei piedi appunto un paio di fiocchi di smalto; i lembi dell’accappatoio si dischiudono su un generoso scorcio di scollatura, decisamente più sostanziosa di quella di Lenore,e lo spesso asciugamano bianco che cinge la chioma zuppa e shampizzata di Mindy si è allentato e una ciocca di capelli scuri è sgusciata tra le pieghe e scende leggiadra incorniciandole la guancia fin sul mento. Nella stanza c’è odore di shampoo Flex, ma anche di canne, poiché Clarice e Sue Shaw si stanno facendo uno spino bello grosso e che Lenore ha ricevuto in dono da Ed Creamer alla Shaker School e ha portato qui al college insieme ad altra roba per Clarice.

BIBLIOGRAFIA 
1. The broom of the system ( U.S. 1987) – La scopa del sistema (Fandango 1999; Einaudi 2008)
2. Infinite Jest (U.S. 1996) – Infinite Jest (Fandango 2000; Einaudi 2006)
3. The pale King (U.S. 2011) – Il re pallido (Einaudi 2011; romanzo incompiuto e pubblicato postumo)
4. Girl with curious hair (U.S. 1989) – La ragazza coi capelli strani (Einaudi 1998; Minimum Fax 2003)
5. Brief interview with hideous men (U.S. 1999) – Brevi interviste con uomini schifosi (Einaudi 2007)
6. Oblivion: Stories (U.S. 2004) – Oblio (Einaudi 2004)
7. A supposedly fun thing I’ll never do again (U.S. 1997) – Una cosa divertente che non farò mai più (Minimum Fax 1998, 2001, 2010)
8. This is water (U.S. 2009) – Questa è l’acqua (Einaudi 2009)
9. Consider the Lobster (U.S. 2005) – Considera l’aragosta (Einaudi 2006)
10. Everything and more (U.S. 2003) – Di tutto e di più (Codice Edizione 2005)
11. Signifying rappers: Rap and race in the urban present (scritto con Mark Costello) (U.S. 1990) – Il rap spiegato ai bianchi (Minimum Fax 2000)
L’AUTORE
David Foster Wallace nasce a Ithaca (New York) il 21 febbraio 1962. Nel 1985 si laurea in letteratura inglese e filosofia presso l’amherst College. Il suo primo romanzo, La scopa del sistema, viene pubblicato nel 1987. Il suo secondo romanzo, Infinite Jest, esce nel 1996 consacrandolo definitivamente come un autore di culto internazionale. Nel 2006, Ininite Jest viene inserito dal Time nella lista dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 al 2006. Ininite Jest viene considerato il suo capolavoro. Wallace ha scritto anche diverse raccolti di racconti e saggi. Wallace muore suicida il 12 settembre del 2008 a soli 46 anni.


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