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INTERVISTA A…/ Elisabetta Coraini, alias Laura di “Centovetrine”: “Non avrei mai pensato di resistere per ben dieci anni”

Creato il 02 febbraio 2011 da Iltelevisionario

INTERVISTA A…/ Elisabetta Coraini, alias Laura di “Centovetrine”: “Non avrei mai pensato di resistere per ben dieci anni”

(di Alessandra Giorda) Elisabetta Coraini, attrice storica della soap più vista d’Italia, seguita da oltre quattro milioni e mezzo di telespettatori, veste in Centovetrine i panni di Laura Beccaria. In quest’intervista  approfondiamo la sua conoscenza. Chi è come donna, madre, attrice, cosa sogna e  di Centovetrine cosa pensa? Scopriamolo insieme!

 

D: Quando e come hai capito di voler “fare” l’attrice?

R: Forse l’ho sempre saputo o forse no. Non lo so di preciso. E’ comunque stata una consapevolezza che si è radicata in me con il tempo. Lavorando ho capito che non potevo più fare a meno di questo mestiere, che era come una droga.

 

D: Come nasce l’opportunità di studiare recitazione a Los Angeles?

R: Mi è stata offerta la possibilità  di fare un periodo di studio in America e ho accettato. Mi ritengo fortunata per avere avuto questa opportunità e ringrazio i miei genitori che non mi hanno ostacolata in nessun modo in quest’avventura, anzi mi hanno assecondata, pur con le preoccupazioni del caso perché ero molto giovane.

 

D: Cosa ricordi di quest’esperienza?

R: Della scuola ricordo molto bene la tensione nel recitare le scene preparate insieme ai miei compagni di corso, accentuata dalla difficoltà dovuta alla lingua, almeno inizialmente. Rammento con piacere Denny Quinn, il figlio di Anthony, anche lui compagno di corso, con il quale ho preparato diverse scene. Non potrò mai scordare Ivana, la mia dolcissima insegnante di recitazione.

 

D: Hai fatto cinema, teatro e Tv. Quali di questi settori preferisci?

R: Li amo tutti e tre indistintamente anche se l’emozione che si vive in teatro è inimitabile. Sul palcoscenico ti mostri per quello che sei con le tue forze, le tue fragilità e non hai alcuna possibilità d’errore. Qualsiasi cosa succeda devi essere in grado di portare lo spettacolo fino alla fine nel migliore dei modi. Avete presente nel film “Turnè” di Gabriele Salvatores la scena in cui il personaggio, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, ha un vuoto di memoria e dimentica completamente il testo che deve recitare? Ad un’attrice molto brava con la quale ho lavorato è successa la stessa cosa. Le ho dovuto suggerire il testo cercando di non farmi vedere dal pubblico. E’ stato un momento di grande panico, ma ne siamo uscite alla grande.

 

La Coraini, artista a 360°, ha interpretato numerosi ruoli in fiction televisive, la ricordiamo tutti ne I Promessi Sposi, regia di Salvatore Nocita, Squadra Mobile: Scomparsi, La dottoressa Giò, Una donna per amico ecc.

Nel cinema ha recitato in Fairway-Una strada lunga un sogno ed in Alibi perfetto. In teatro a Los Angeles ha partecipato a The Friday Night Show, in Italia a L’uomo che non poteva morire, Il gesto sospeso, Le sue donne, Signor Pirandello, solo per citarne alcuni.

INTERVISTA A…/ Elisabetta Coraini, alias Laura di “Centovetrine”: “Non avrei mai pensato di resistere per ben dieci anni”

D: Quest’anno compi 10 anni in Centovetrine, nel ruolo di Laura Beccaria. Racconta quest’esperienza.

R: Non avrei mai pensato di resistere per ben dieci anni. Le mie esperienze lavorative hanno sempre avuto una durata massima di uno o due mesi. Lavorare quotidianamente è stata un’opportunità per crescere come attrice. Una grande palestra. Mi ha anche dato i mezzi per realizzare alcuni progetti al di fuori del prodotto, come spettacoli teatrali, libri fotografici, video-poesia ed altro ancora. Parlando dell’aspetto umano, non voglio sottovalutare che in dieci anni ho conosciuto belle persone ed ho recitato con alcuni attori meravigliosi.

 

D: Hai studiato canto negli USA con Seth Riggs, hai cantato in Italia per la Lino Patruno Jazz Band. Come nasce l’amore per la musica?

R: Ho sempre amato cantare sin da ragazzina. Da adulta mi sono avvicinata alla musica jazz e l’incontro fortunato  con il grande jazzista Lino Patrono mi ha permesso di realizzare il CD “Amapola” e di esibirmi in concerti in giro per l’Italia.

 

D: Tu hai faticato parecchio per fare il tuo lavoro, cosa pensi della grande facilità con cui oggi si raggiungono traguardi senza avere esperienza?

R: Tutti i presunti artisti lasciano il tempo che trovano. Possono anche avere successo, ma non guadagnano mai una vera credibilità ed in genere hanno vita breve. Non ho alcun pregiudizio verso qualsiasi tipo di lavoro, se fatto in modo dignitoso, seriamente e con impegno. Detesto chi è convinto furbescamente di poter raggiungere obiettivi importanti senza il minimo sforzo e senza merito. Lo trovo umanamente brutto.

 

D: Quali sono i tuoi obiettivi lavorativi?

R: Attualmente sto lavorando ad un progetto musicale. Entro l’estate realizzerò il terzo ed ultimo libro fotografico della trilogia con Fabrizio Portalupi, mio marito, e Giuseppina Amodei. Ho anche in cantiere un film per il cinema.

 

D: Parlami del progetto “Femina Fera”

R: Prima opera di una trilogia, “Femina Fera” è un viaggio spirituale di morte, di rinascita , di cambiamento e di metamorfosi . E’ la storia di una donna che decide di prendere in mano la propria esistenza e cambiarla. Femina Fera rappresenta  il distacco dal passato e la proiezione verso un futuro migliore. All’inizio di questo difficile percorso, vediamo la donna impaurita e sbilanciata dal punto di vista del femminile, una “femina”. La troviamo successivamente “fera”, aggressiva e sbilanciata dal punto di vista maschile, decisa a non subire più nulla. Fino a ritrovarla alla fine del suo viaggio in una situazione di completo equilibrio spirituale, una “Femina Fera”. Quello che tutti noi dovremmo essere. La seconda tappa della trilogia è uscita di recente e s’intitola “ EuDemonia”

 

D: Chi è Elisabetta Coraini nel privato?

R: Non mi piace parlare di me stessa, anche perché rischierei di non essere obiettiva. Quindi lo chiedo a chi mi conosce bene. Mia figlia Alice ha risposto: “No comment!” Mio marito: “Una rompiscatole adorabile, talentuosa sempre attrice”.

INTERVISTA A…/ Elisabetta Coraini, alias Laura di “Centovetrine”: “Non avrei mai pensato di resistere per ben dieci anni”

D: Hai una figlia ed un marito: come riesci a conciliare il lavoro con la vita privata?

R: Ho sempre cercato di essere presente per Alice, facendo attenzione a non sacrificare molto il lavoro e ritengo di esserci riuscita abbastanza bene. Anche per questo motivo ho accettato,in questi ultimi anni, lavori come Centovetrine, che non mi portassero in giro per il mondo e non mi pento di questa scelta. Ora ovviamente la situazione è cambiata perché Alice è cresciuta. Oggi mi sento più serena a fare scelte lavorative diverse. Per quanto riguarda Fabrizio il problema non si pone più di tanto. E’ artista anche lui ed in quanto tale comprende gli inconvenienti del mestiere

 

D: Se tua figlia volesse fare l’attrice, tu saresti d’accordo?

R: Perché non dovrei? Anzi se Alice mostrasse di avere il cosiddetto sacro fuoco, cercherei di aiutarla nella crescita professionale consigliandola al meglio. Ognuno di noi nasce per fare un percorso ben preciso su questa terra ed il mio compito ritengo sia, prima di tutto, quello di aiutarla a capire qual è il suo, per poi assecondarla.

 

D: Hai 45 anni ed un fisico da fare invidia ad una ventenne. Come riesci a mantenerti così in forma?

R: Come ti permetti! Grazie per i commenti sul mio fisico, ma io non ho 45 anni, ne ho 35! Scherzo, semplicemente penso che il tempo sia un’illusione, una costruzione della mente. Noi siamo ciò che ci convinciamo di essere, nel bene e nel male. Comunque faccio molta palestra, mi piace e mi libera la mente.

 

D: Qual è il tuo sogno nel cassetto?

R: Ne ho centinaia, tra i quali raggiungere un successo mondiale e scoprire l’elisir di eterna giovinezza.

 

Le immagini sono tratte dal sito www.elisabettacoraini.com.



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