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Intervista di alessandro bagnato alla scrittrice irma panova maino!!

Creato il 25 aprile 2012 da Ale27 @alessandrobagn1
Oggi nell'Anniversario della Liberazione dell'Italia, intervisto con grande piacere, la scrittrice Irma Panova Maino. 
1. Ciao Irma e benvenuta nel mio blog, vuoi presentarti ai miei lettori? INTERVISTA DI ALESSANDRO BAGNATO ALLA SCRITTRICE IRMA PANOVA MAINO!!Mi chiamo Irma Panova Maino, sono nata a Praga il 24 marzo del 1964 e sono arrivata in Italia agli inizi del 1966, quindi, a tutti gli effetti, mi considero italiana, avendo comunque acquisito pregi e difetti del popolo italico. Per qualche tempo, in età già adulta, ho comunque vissuto un po’ a Praga e un po’ a Milano, facendo da pendolare da una città all’altra, tratteggiando a memoria la strada che mi portava da una realtà a un’altra. Adesso vivo stabilmente in provincia di Milano con la mia famiglia, i miei due cani e una gatta. 2. Irma, leggendo il tuo “Background” ho notato sin da subito questo tuo passaggio, dopo il Diploma di Perito Elettronico, nel mondo dei “Media”. Hai lavorato, infatti, come tecnico televisivo a “Rete 55” che poi divenne l’ormai nota “Canale 5” (ho nominato Rete 55 per inquadrare il periodo, ma io ho iniziato a Telelombardia e in seguito come freelance per Canale 5, Rai e società di produzione varie). Ci parleresti di questa tua esperienza? Di cosa ti occupavi principalmente? Come ti sentivi, quando lavoravi nel modo detto del “jetset”? La mia avventura nel mondo televisivo è iniziata quasi per caso. Finita la scuola non avevo ancora idea di quello che avrei fatto, anche perché in quegli anni, una ragazza che si affacciava al mondo del lavoro con un diploma da Perito Elettronico, era vista come una specie di fenomeno da baraccone, non era decisamente una materia per “femmine”, quindi mi presi un paio di mesi di riflessione e un giorno, sfogliando un quotidiano locale, notai un trafiletto in cui si rendeva noto che un’emittente televisiva spostava la propria sede in un’altra più grande. Mi venne l’idea che se si stavano ingrandendo, probabilmente avrebbero avuto bisogno di personale, così mandai un curriculum, ovviamente scarno, vista la mia totale inesperienza in campo lavorativo. A gennaio lavoravo con loro, assunta a tempo indeterminato. Il caso aveva voluto che, essendo proprio una “mosca rara”, mi avessero scelto proprio perché ero una ragazza e la curiosità aveva spinto l’allora direttore del personale a darmi un’opportunità. Divenni in breve, e ufficialmente, il primo tecnico RVM (registrazioni video-magnetiche) della storia della televisione italiana, sei mesi dopo di me una ragazza venne presa come cameraman dalla Rai a Roma. Che dire di questa esperienza? Vissuta dietro le quinte è stata divertente fino agli anni 90, poi molte cose sono cambiate, compreso lo spirito pionieristico e genuino che aveva caratterizzato le prime emittenti televisive. La struttura dei Media si è, per così dire, imbastardita in quello che avrebbe dovuto essere un passo più professionale, ma che invece si è rivelato un fattore piuttosto castrante e fin troppo corrotto. Ho abbandonato l’ambiente quando ero già passata a essere una libera professionista, collaborando con produzioni per Canale5, Rai e altro, preferendo una vita più domestica. Famiglia e ambiente televisivo non erano compatibili.
3. La televisione, in Italia, dagli anni 60 sino agli anni 90, ha rappresentato il tramite tra gli italiani e l’emancipazione.  Era infatti, il periodo dello sviluppo sociale ed economico e la televisione divenne “tv” di costume.  Cosa ne pensi del trasformismo che la Tv e in generale i Media hanno inoltrato negli ultimi anni? Come dicevo prima, i primi passi delle emittenti televisive furono caratterizzati da un forte spirito avventuroso, i mezzi erano scarsi e tutto veniva inventato al momento, tuttavia vi era molta più cooperazione e voglia di “fare”, sotto certi punti di vista, era molto più vera. In seguito, il mutamento politico e geografico e la ridistribuzione delle frequenze, disciplinato da una legge che voleva mettere ordine e controllare l’espansione di alcune “cordate”, portò immancabilmente a un cambiamento significativo anche all’interno delle politiche televisive, portando verso quello scambio perverso, che ancora oggi persiste, fra mondo politico e informazione. I palinsesti vennero influenzati da una presunta opinione pubblica e la stessa si lasciò circuire da programmi di tendenza, impoverendosi a favore della moda dell’apparire invece che dell’essere. Meravigliosi programmi come Super Quarke sono scomparsi per lasciare posto a effimeri e vuoti pseudo contenitori culturali, che davvero hanno ben poco di culturale. Personalmente, stanca di quanto viene normalmente propinato, difficilmente seguo quanto lo schermo televisivo cerca di rifilarmi, sapendo ormai quanto poco vi sia rimasto di vero. Viviamo in una società in cui impera la legge dell’effimero e dell’apparenza, in cui gli unici valori che paiono contare, sono rivolti a quanto di più materiale vi sia, dimenticando quelle forme di spiritualità che dovrebbero poter anche nutrire le anime. 4. Ora parliamo del tuo libro dal titolo “Scintilla Vitale” edito da Edizioni Esordienti. Ci parleresti di questo tuo libro? Qual è l’intreccio che fermenta la storia? Quali sono gli anni di sviluppo della storia? Dov’è ambientato? Su chi hai intrecciato la storia? Perché decidesti di scriverlo? Ci parleresti della scelta del titolo? Ci parleresti della scelta della copertina? Scintilla Vitale è la storia di Carrie, giovane prostituta affetta da AIDS conclamato, con un passato difficile e tormentato alle spalle, la quale accetta di lavorare per il vampiro Reese, colui che l’ha tratta in salvo dal presunto fidanzato psicopatico. Nella collaborazione fra i due s’intromette la figura del terzo incomodo, il licantropo Devlin, il quale in realtà lavora a stretto contatto con il vampiro ormai da qualche secolo e con il quale ha un rapporto simbiotico. La presenza del licantropo farà scoccare quelle scintille che fino a quel momento erano rimaste latenti e che invece porteranno il terzetto a doversi confrontare con una realtà diversa da quella che avrebbero forse voluto. La storia si sviluppa nell’arco di pochi mesi ed è ambientata in un non ben precisato luogo e la scelta di non voler specificare il luogo nasce proprio dal fatto che qualsiasi posto potrebbe essere quello giusto e quanto avviene potrebbe accadere ovunque. Il titolo è sorto spontaneamente, sin dal momento in cui, prendendo lo schermo ancora intonso, ho messo mano alla tastiera. Normalmente i miei titoli vengono posti subito, anche perché la storia è già presente nella mia mente. In quanto alla copertina, mi erano state suggerite alcune immagini dal mio Editore e fra quelle proposte ho scelto quella che è diventata il simbolo dei miei scritti. Mi piacevano gli occhi nel buio, occhi che non avevano nulla di terrificante, ma proprio perché isolati nel cuore delle tenebre, diventavano inquietanti. 5. La protagonista del tuo intreccio in “Scintilla Vitale” è Carrie. Lei è una prostituta affetta di AIDS che decide di lavorare per un Vampiro. Chi è Carrie? Perché decidesti di intrecciare la storia del tuo libro sulla sua figura? Cosa rappresenta Carrie per te in questo tuo scritto? I lettori si potrebbero identificare in lei? Se si, perché? Carrie è un personaggio affetto da molti problemi esistenziali, il primo su tutti, sopravvivere alla vita stessa. Non è la classica eroina dotata di poteri sovrannaturali e non è l’adolescente in preda a qualche sconvolgimento ormonale. Carrie ha visto della vita tutti gli aspetti negativi e non ha mai avuto modo di comprendere che può esistere qualcosa di diverso, dalla violenza a cui è stata abituata fin da piccola e il suo finire sul marciapiede, non è altro che l’ultimo atto degradante di un’esistenza spesa a sopportare gli abusi. Ho scritto la trama, incentrandola su di lei, perché volevo il suo riscatto, volevo che la sua forza prevalesse sulle avversità e volevo che la speranza non morisse con lei. Se il lettore riesce a identificarsi con lei, probabilmente può farlo attraverso la sua caparbietà e al suo desiderio di rimanere attaccata alla vita. 6. “Scintilla Vitale” è un libro identificabile nel genere “ Paranormal Romance”. Ci parleresti di questo genere letterario? Perché decidesti di scrivere un “Paranormal Romance”? Cosa intravedi in questo genere letterario? Il Paranormal Romance è un derivato della Urban Fantasy, un suo diretto discendente e si discosta dall’autorevole genitore in quanto è più incentrato su trame a sfondo romantico, pur rimanendo nel sovrannaturale e pur rimanendo ancorato alla realtà moderna. Se proprio devo essere onesta, il mio genere preferito è la Urban Fantasy, tant’è che ho scritto una saga composta da dieci volumi, piuttosto consistenti, in cui il sovrannaturale diventa materia concreta, inserita in un contesto urbano molto reale e in tutto questo vi è ben poco di romantico. Tuttavia, analizzando i miei scritti, ciò che salta all’occhio è la presenza costante dei sentimenti che animano il genere umano, in tutte le sue forme e sfumature. Odio e amore, amicizia, invidia, gelosia e quant’altro, sono emozioni che qualsiasi essere vivente esprime, anche a modo suo, interagendo con quanto lo circonda. E l’interazione è alla base di qualsiasi società 7. Il mercato del “Paranormal Romance” è in salita negli ultimi anni e questo è dovuto a libri insiti nella mente di tutti, come la saga Twilight che ha appassionato milioni di italiani tra film al cinema e libri pubblicati. Qual è la tua opinione in merito a questo successo del tuo genere letterario nel XXI secolo? Per quel che mi riguarda è presto detto. Il sovrannaturale è sempre stato uno dei temi preferiti della letteratura mondiale, come non ricordare i fantasmi di Shakespeare o il Dracula di Bram Stoker, per passare attraverso il maestro Poe e l’intramontabile Kafka? Tuttavia, nello specifico, prendendo in considerazione il genere vampirico non si può non notare l’evolversi di tale figura nei secoli. Se all’inizio non era altro che l’incarnazione delle paure e il simbolismo di una società che iniziava il proprio lento processo verso la liberalizzazione dei costumi e delle convenzioni sociali, diventando l’amante oscuro per eccellenza, con il passare del tempo è diventato sempre di più il dannato da salvare e riportare verso la luce. Dracula era il male, il detentore assoluto di quanto spaventa nel buio. Oggi, il vampiro ha cambiato la propria veste diventando il cavaliere che accorre in soccorso della donzella in difficoltà, sostituendo, di fatto, la figura del cavaliere medievale. L’eroe delle adolescenti odierne è l’essere tormentato che vive nell’ombra, in grado di difenderle da qualsiasi pericolo, questo perché il reale pericolo è costituito da una società che, a sua volta, è diventata ben più terrificante del vampiro stesso. 8. Qual è l’intento finale del tuo romanzo? Cosa vorresti che il lettore colga dalle tue parole? La speranza. In assoluto la speranza come fine ultimo da non perdere mai di vista. Anche quando tutto pare finire nel pozzo buio e profondo della disperazione, esiste sempre una possibilità, una soluzione che possa riportare una luce nelle tenebre della propria vita. Se manca la speranza, non vi è più alcuna ragione per lottare e vivere. 9. Irma, ora non ti occupi solo della promozione del tuo libro “Scintilla Vitale” ma collabori a un progetto denominato “EvolutivePress”. Ci parleresti di questo progetto? Quali sono gli scopi, le finalità e gli obiettivi? A chi vi rivolgete? Che contributo vorreste dare con il vostro lavoro? Evolutive Press nasce da un’idea di Adriana Pasetto, Andrea Leonelli e io. Il nostro intento è quello di portare un aiuto a tutti coloro che hanno un libro in un cassetto, oppure sono esordienti alle prime armi e non hanno la più pallida idea di come procedere e di come pubblicizzare la propria opera. Noi offriamo, a chiunque si rivolga a noi, la possibilità di avere maggiore visibilità in blog, siti web e facebook, oltre a interviste e realizzazione di booktrailer. Tutto questo a titolo assolutamente gratuito, Conosciamo le difficoltà di chi, alle prime armi, non ha la possibilità di spendere e quindi tutto quello che facciamo, è dato da una nostra precisa volontà di non guadagnare sulle spalle degli esordienti. Chiunque abbia interesse di contattarci, per comprendere meglio in che modo farsi assistere da noi, può trovarci all’indirizzo http://evolutivepress.jimdo.com/ 10. Hai coinvolto altre persone nel tuo progetto? (Ale, chiedo scusa, ma ho capito poco a quale progetto ti riferisci, se alla EP oppure se sei tornato di nuovo al libro, visto che dopo lo menzioni. Io provo a rispondere, ma se non era quello che volevi, fammelo sapere) Per la promozione del tuo libro, o sei tutt’ora autodidatta o ti sei rivolta a qualcuno? Se è sì, perché? Te la senti di svelarci qualcosa?! In realtà sono ben poco autodidatta, dietro di me c’è il lavoro di molte persone che hanno collaborato e contribuito a far sì che Scintilla avesse un futuro come libro. Innanzi tutto il mio gruppo di lettura, capeggiato dalla mia amica Loredana. Quindi il mio Editore, la signora Piera Rossotti, la quale mi ha dato preziosi consigli per migliorare la trama, ha curato l’editing e l’impaginazione e mi ha seguita passo per passo in ogni fase. Tutt’ora è il mio angelo custode e la persona alla quale mi rivolgo ogni volta che ho un qualsiasi dubbio o una qualsiasi perplessità per quel che riguarda il mondo dell’editoria, avvalendomi di tutta la sua esperienza e la sua professionalità. Tuttavia, tenendo conto che la Edizioni Esordienti è una piccola e appena nata realtà editoriale, ben sapevo quali sarebbero state le difficoltà che avrei potuto incontrare, ma ho creduto fermamente nel progetto della signora Rossotti e ancora oggi sono più che felice della strada che ho intrapreso con il suo aiuto e non finirò mai di ringraziarla per aver creduto in me. Se un riscontro per il pubblico l’ho avuto, lo devo soprattutto a lei. 11.Che rapporto hai con la scrittura e quanto tempo le dedichi? Tutto il tempo che riesco a ricavare dai mille impegni che assorbono le mie giornate e le mie nottate. E parlo di nottate perché sono le ore notturne quelle che dedico maggiormente ai miei scritti, in quanto sono le più tranquille e le più solitarie, quindi riesco a concentrarmi meglio e riesco a produrre velocemente quanto, nelle ore diurne, farei fatica a esprimere in più giornate. Per me scrivere è quasi un fattore terapeutico, ansie, gioie, dolori, problemi e preoccupazioni di sfogano sullo schermo bianco del mio computer, riempiendolo di parole che a volte prendono una strada logica che si tramuta in un romanzo e a volte, semplicemente, rimangono frasi sconnesse, gettate lì a caso, buone solo per riflettere uno stato d’animo. 12. Ci sapresti dire dove possiamo acquistare il tuo libro? Al momento è reperibile sul sito della Edizioni Esordienti, al seguente link: http://www.edizioniesordienti.com/component/virtuemart/rosa-ed-erotici/scintilla-vitale.html Tuttavia vi sono al momento in atto gli accordi che Piera sta prendendo con le grandi piattaforme nazionali, per la vendita di e-book e che presto saranno disponibili per tutti gli autori che hanno pubblicato con la Edizioni Esordienti. 13.Ci daresti qualche link per poterti seguire ed essere aggiornati sulle tue attività? Il sito blog che raccoglie le opere da me pubblicate, i miei racconti e ogni informazione disponibile sui miei libri http://iltronodelvampiro.wordpress.com/ e il blog nel quale invece comprende alcuni degli esordienti che trattiamo con la Evolutive Press http://ilmondodelloscrittore.wordpress.com/2012/03/02/hello-world/ oltre alla omonima pagina facebook, intitolata proprio al Mondo dello Scrittore https://www.facebook.com/groups/322396277797035/
14.Ci sveleresti i tuoi progetti futuri? Al momento il mio progetto più imminente è la promozione del nuovo libro che è uscito, Il peccato di Rennahel, pubblicato in formato cartaceo con la casa editrice Montecovello. Tuttavia presto è prevista anche l’uscita del seguito di Scintilla Vitale, sempre con la Edizioni Esordienti. Ma se questo non fosse già abbastanza, sto valutando i contratti che mi stanno pervenendo per il primo capitolo di una saga che ho scritto, la quale comprende ben dieci volumi di una certa consistenza. Spero solo di trovare l’editore adatto per quest’ultimo progetto, in quanto piuttosto impegnativo e complesso. 15.Vedi la scrittura di altri generi letterari nel futuro? Sempre, la letteratura segue i dettami del tempo in cui viene creata, quindi ci sarà sempre un nuovo genere letterario, adatto a concretizzare ii sogni della propria epoca. Sarebbe estremamente riduttivo pensare che tutto è già stato scritto e non vi è più nulla che possa essere scritto. 16. Cosa ti sentiresti di consigliare a chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso percorso? Di informarsi e informarsi ancora prima di prendere qualunque decisione. Esistono molti mezzi per accedere a siti da cui poter attingere informazioni. Mai lanciarsi verso il primo editore che pare interessato, ma ricercare tutte le possibili nozioni che lo riguardano, onde evitare di incappare in qualche spiacevole inconveniente. Ignorare le trappole infinite di cui è disseminato il percorso di un esordiente, può solo portare a un gran dispendio di energie e di denaro. 17. Ci parleresti, infine, della tua esperienza nel mondo dell’editoria? Come dicevo, posso solo dire di essere stata estremamente fortunata e di aver avuto la strada spianata. Francamente, sentendo altre esperienze, non ho assolutamente patito i problemi che altri hanno dovuto affrontare e la mia esperienza è stata positiva in ogni suo aspetto. Tutto ciò che ho ottenuto, fino a questo momento, è già un ampio coronamento delle mie aspettative e qualunque avvenimento ancora mi attenda in futuro, non sarà altro che un’aggiunta alla mia situazione più che soddisfacente. Non ho mai preteso di diventare la Rice nostrana, quindi il solo fatto che Scintilla Vitale sia uscita dall’anonimato, per me, è già un successo. 18. Sono solito chiudere le mie interviste con una domanda alla “Marzullo”. Per te Irma, e l’uomo che vive in paura dell’oscurità o è l’oscurità che ha paura dell’uomo? Non ho alcuna esitazione nel doverti rispondere. È l’oscurità a temere l’uomo, dal momento che l’anima di un uomo può essere molto più oscura delle stesse tenebre che vi albergano. Grazie di essere stata nel mio blog Grazie a te, Alessandro, di avermi ospitata nel tuo blog.

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