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Io e le borse: passato, presente, futuro.

Da Mafalda1980 @mafalda1980
Premetto che ADORO le borse, come oggetti e per quello che rappresentano: mondi in miniatura da portare con sé.
Il mio bisogno di una borsa è nato già alle medie, quando stipavo nella tasca inferiore del mio zaino Invicta (edizione limitata coi delfini): portafogli Best Company che conservo tuttora (all'epoca giravo sempre con almeno ventimila lire, mica come ora che se ho due euro è tanto), pettine e spazzola, specchietto (devo ricordarmene per quando la Purulla avrà 11 anni), cerotti e disinfettante (crocerossina inside), assorbenti (con i quali impartivo nozioni di educazione sessuale ai miei compagni di classe), le Vigorsol color argento senza zucchero.
Adesso le cose non sono cambiate molto.
Questa è la borsa che indosso in questi giorni.
Io e le borse: passato, presente, futuro.
La svuoto e trovo:
il portafogli pieno di tessere, più che di soldi. Bancomat, carta di credito, tessera sanitaria nuova col codice fiscale (che so a memoria ma non si sa mai, l'età avanza), tessera Nectar per fare la spesa da Auchan, poi quella di Douglas che è una fotocopia di quella di mia mamma sulla quale carico i punti quando faccio qualche acquisto di cosmetici, quella dell'amico kebabbaro giordano (proveniente dalla Giordania, non omonimo di Bruno), quella del benzinaio... poi alcuni bigliettini del MioAmore, un trifoglio che la mia B. mi ha regalato quando siamo andate a trovare A. a Dublino... una letterina di mia mamma... il bigliettino sul quale mia Nonna aveva appuntato i miei numeri di telefono, che teneva a portata di mano, accanto alla sua poltrona.
Poi c'è un altro portafogli, dove tengo i documenti. Così se mi fregano il portafogli devo fare metà della fatica.
Le chiavi di casa. Le chiavi di casa dei miei. Le chiavi dell'auto.
Il labello: quello di questa stagione è alla camomilla e calendula, molto gradevole.
Un lucidalabbra rosa acceso.
Pettine e spazzola.
Il reggiborsa -che non uso mai ma è un oggetto delizioso.
La chiavetta della banca che genera i codici per l'uso della banca online.
Due penne.
Un accendino (non fumo ma può sempre servire).
Il campioncino del mio profumo.
Nella tasca interna, assorbenti (prima o poi mi serviranno di nuovo, spero), il piercing per la lingua di riserva, due braccialetti che un ambulante africano regalò a me e al MioAmore a Milano, a ricordo di questa giornata, un piccolo rosario della madonna di monte berico (non sono credente ma mi è stato regalato con grandissimo affetto).
La borsa è piccola secondo i miei standard: gli occhiali da sole e quelli da vista non ci entrano, così come i guanti. Li porto in una shopper che tengo in auto.
Sempre in tema col post, ho avuto la borsa che volevo per il mio compleanno: eccola!
Io e le borse: passato, presente, futuro.
Grazie al MioAmore che mi ha fatto anche un altro regalo, ma bisogna che ci dedichi un altro post.
Questo post partecipa al blog candy di Adry: partecipate anche voi!

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