Nervose ore lunghe di ufficio affollato. Costa est direzione sud a bordo lago. Treni in ritardo e treni che si perdono e treni di ripiego. Un merci sferraglia veloce carico di trattori rossi e blu su cui si specchiano le luci della notte. Trattoria di pesce e fresco di lungomare a settembre. Con quale ordine i gabbiani occupano i piloni di legno tra gli scogli? Con quale ordine gli uomini occupano i moli verso gli scogli? Mercato di fine estate di lana che appare tra il cotone e di uva bianca. Dietro il bancone della farmacia spunta una donna anziana in gramaglie che rimbrotta il farmacista giovane.”Dottoressa…” Tenta di spiegare lui inutilmente. Esercizi di pazienza per cambi generazionali. Donne sdraiate in spiaggia a leggere, cani che rovistano tra i sassi. Un coro polifonico in una chiesetta riempie di note il sabato sera. Caffe’ del centro sfornano colazioni pigre mentre le nuvole coprono il cielo. Sonno del pomeriggio, ponte per la sera. Treno verso nord affollato del giallo delle magliette del motomondiale. Conversazioni insulse e allegre tra ragazzine che riguardano le foto coi piloti. Buio e pioggia e ancora treno. Voglia di due stanze, in riva al mare, per fermare l’estate e sentire l’odore del mare per tutto l’anno, in quiete.
