Magazine Diario personale

It was the black wolf they call nothing

Da Margherita

Mi hanno presa e messa sotto vetro,
senza la possibilità di celarmi
schermarmi
così ho deciso di dimenticare
di essere una volpe.

Ho deciso di cessare di esistere
(di essere carne viva)
per diventare scorza vuota
sotto lo sguardo dei curiosi.

Ho deciso di dimenticare
di essere una volpe.
Ho scelto di mondare la lingua
per tornare umana.

Una ragazza
sotto una campana di vetro.
Non riusciva
a leggere e scrivere.
Aveva dimenticato come.

Quante parole rimosse?
Quanti animali ridotti ad illustrazione
in un libro per bambini?

Ora lavo via la terra da sotto le unghie
per cancellare le mie debolezze
e indosso scarpe
abiti

mi limito ad annusare gli estranei
in sogno.

E tu, sei tornato umano?
Hai riconquistato la tua purezza?
Non sei mai dove mi aspetto di scorgerti.
Sei sempre sotto la luna,
quando dimentica di te,
contemplo il cielo limpido nella notte,
e sei sempre al mio fianco,
quando dimentica della mia forma,
mi riscopro volpe.

Canis lupus,
che splendida creatura.



Archivio:

Volpe 1
Volpe 2
Canis Lupus
I'll Not Contain You

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(foto: Phil Elverum)


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