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Italia/ Lecce. Tavola rotonda: “Kosovo, un nuovo Stato. Le sfide euro-atlantiche”

Creato il 13 dicembre 2011 da Antonio Conte

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Foto 1 e 2: Tavola rotonda a Lecce: Kosovo, un nuovo Stato. Le sfide euro-atlantiche

Tra le attività culturali della manifestazione “Città del Libro”, nei Campi Salentini nella Provincia di Lecce, il Consigliere dell’Ambasciata Avni Hasani ha partecipato, in qualità di relatore principale, alla tavola rotonda “Kosovo, un nuovo Stato. Le sfide euro-atlantiche”. Questa tavola è stata realizzata sotto la cura della giornalista Fabia Martina che, insieme ad altri giornalisti, in collaborazione con il KFOR italiano, aveva visitato, una settimana prima, il Kosovo per conoscerne più da vicino l’eredità culturale, le tradizioni del suo popolo, l’etnologia e il potenziale turistico che offre questo Paese.

Di fronte ad un auditorium composto da alunni, studenti, autorità locali e da diversi membri delle Forze Armate Italiane che hanno prestato servizio  in Kosovo, il Consigliere Avni Hasani nel suo discorso si è concentrato sugli ultimi sviluppi nella Repubblica del Kosovo e sulla visione politica di integrazione euro-atlantica.

Ha fornito inoltre una breve esposizione della storia del Kosovo, della guerra del suo popolo per la formazione dello Stato Indipendente del Kosovo.

Nel suo discorso il Colonnello Biagio Paluscio, il quale aveva prestato servizio per 9 mesi nella Repubblica del Kosovo nelle forze del KFOR italiano, ha offerto ai presenti la propria esperienza durante il servizio in Kosovo, sottolineando con orgoglio che i kosovari hanno apprezzato con ammirazione l’impegno del KFOR italiano e al tempo stesso ha lodato la collaborazione tra il KFOR e le istituzioni della Repubblica del Kosovo.

Il relatore di turno, il giornalista Paolo Inno, che era stato in Kosovo poche settimane prima, si è concentrato nella sua discussione sul modo di informare l’opinione pubblica italiana, ed in particolare quella pugliese, sugli eventi in Kosovo e intorno ad esso. A suo avviso, questo modo di informare ha fatto si che il Kosovo venga purtroppo associato alla guerra e alla pulizia etnica. Esso ha sottolineato il fatto che i media italiani mostrano interesse solamente per quelle questioni che nella loro immaginazione sono ritenute pericolose per l’Italia (ad esempio zona del pericolo economico, zona invasiva, zona del pericolo degli immigrati ecc). Inoltre, ha aggiunto che i giornalisti devono dare luce all’altra realtà del Kosovo, quella di un Paese dotato di uno straordinario potenziale grazie alla sua eredità culturale, etnologica e spirituale nonché quella di un Paese dalle innumerevoli possibilità per il turismo, senza dover associare ad ogni costo il Kosovo alla guerra e alle scene della pulizia etnica. Il dottor Inno ha portato di fronte all’auditorium la propria esperienza eccezionale, della durata di una settimana e ha ribadito che il Kosovo ha una serie di tradizioni e religioni, un fatto che lo rende straordinario.

Fabia Martina giornalista e al tempo stesso Assistente Professore in Archeologia all’Università di Salento, nella sua discussione ha parlato delle impressioni sulla visita in Kosovo, mostrando all’auditorium anche le foto dei monumenti culturali e religiosi della Repubblica del Kosovo. Essa, tra l’altro, ha ribadito che il Kosovo, oltre alle moschee, alle chiese, ai monasteri e alle principali opere tutelate dall’UNESCO, è ricco di un patrimonio culturale di straordinaria importanza.

Infine i giornalisti hanno espresso la loro disponibilità ad offrire all’opinione pubblica italiana la vera faccia della Repubblica del Kosovo e hanno ribadito che i kosovari dovranno sfruttare  la ricchezza della loro eredità culturale per sviluppare diversi tipi di turismo. Essi hanno inoltre promesso che la tavola rotonda di oggi sarà solo un preludio del lavoro che seguirà grazie alle loro attività,  attraverso le quali presenteranno il patrimonio culturale, spirituale ed etnologico della Repubblica del Kosovo e del suo Popolo.

Fonte: Ambasciatore della Repubblica del Kosovo a Roma



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