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Jennifer Hudson, un sound anni ’70 nel disco “JHud”

Creato il 19 settembre 2014 da Marianocervone @marianocervone

Jennifer Hudson, un sound anni ’70 nel disco “JHud”

Jennifer Hudson, un sound anni ’70 nel disco “JHud” Attrice premio Oscar per Dreamgirls, Jennifer Hudson non ha mai dimenticato il suo primo amore, la musica e, con una nuova forma davvero invidiabile, si ripropone adesso ai suoi fan con l’album JHud, nomignolo urban, à la J.Lo per Jennifer Lopez, in uscita il 23 Settembre, che da subito dà un impronta a questo nuovo lavoro discografico, che arriva a tre anni dal precedente, e un po’ di perdite, di peso e non solo, che hanno portato l’artista a diventare la donna che ci appare oggi fiera e forte dall’artwork di copertina. Ed è una Jennifer meno romantica del passato disco, più sexy e in confidenza con un corpo quasi ritrovato. Prodotto da Timbaland, con cui la cantante duetta in Walk it out (ultimo singolo), e da Pharrell Williams, il disco si compone di dieci tracce inedite, in cui l’ex finalista di American Idol vuole mostrare la sua visione del mondo: «È una diversa espressione di me come artista, ragazza e amante della musica – ha detto in merito la Hudson – agli inizi della mia carriera ero soltanto un’interprete di canzoni di altri. Adesso ho voglia di essere un’artista a tutti gli effetti. Voglio smuovere le persone, divertirmi, e creare momenti. Ho una mia visione del mondo che voglio portare in vita». Un disco di rottura con il passato, non solo come donna, ma come artista. Il disco infatti è il primo album con la RCA Records, dopo la chiusura di Arista Records e J Records. Un lavoro, questo, influenzato da un sound anni ’70, così come dimostra il singolo I Can’t describe (the way I feel) featuring T.I., singolo di lancio, e Dangerous. Lungo la tracklist l’ormai onnipresente rapper Iggy Azalea, che ritroviamo in He Ain't Goin' Nowhere, pezzo funky, in cui si rievoca la disco music, così come in It’s your world cui alla cantante si affianca il rapper R. Kelly. Bellissima I Still love you, che si fa vero grido d’amore e di forza. In chiusura due ballad R&B, Bring back the music e la sensuale Moan, in cui la voce della Hudson è accompagnata solo dal piano. Un buon disco per i fan dell’artista, ma anche per chi vuole scoprirla ancora come fosse la prima.

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