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L'arte di saper fare le divisioni...

Da Irvi
Spesso qualcuno mi chiede:
"Ma da piccola non ti mancava un fratellino?"Non soffrivi ad essere figlia unica?"Ecco....
Consentitemi di rispondere con una sola parola.
"NO"Non ne soffrivo affatto.
Non ne ho mai sofferto e tutt'oggi son ben lieta di essere figlia unica e non dover dividere la mia famiglia con una sorella o un fratello.
Questo fatto del dividere a me piace poco...
Come quando in pizzeria mi dicono :
 " prendiamo una pizza a metà?""anche no vai.... 
me la prendo intera.. se poi non mi va la lascio..."Altre volte ho provato a fare "metà" con il fidanzato.. 
nel senso che mi fidanzavo con uno che lo ero già con un altra ( a mia insaputa ovviamente...)  
e anche in questo caso dividere non è che sia stato il massimo....
Io e il Santo ci dividiamo l'affetto del gatto ma anche questa cosa ci piace poco e infatti stiamo valutando di prendere una sorella ad Ivano Pazzia per poter così avere "ognuno il proprio gatto"...
Pure le case non le ho mai voluto dividere;
quando le mie amiche iniziavano ad andare a vivere da sole , magari dividendo una casa con altre 3 stutendesse , io cercavo di risparmiare per avere una casa SOLO MIA. 
Ho avuto difficoltà a dividerla con lui i primi tempi, figuriamoci con delle amiche.
Sono un pò egoista forse? 
In realtà " regalare" , "donare" , "esser presente per aiutare" gli altri mi piace parecchio 
ma non amo molto le divisioni...
Regalo volentieri ma divido poco volentieri...
Che vorrà dire?
 Putroppo una cosa nella vita l'ho dovuto dividere...
Ho dovuto dividere l'affetto dei miei nonni con il mio cuginetto più piccolo.
Ma per farvi capire un pò il tutto devo fare una brevissima premessa:
Il  05/05/1975  una piccola (e grassa bimba) venne al mondo.
Era la prima bambina di famiglia e dunque anche  la prima nipote .
I miei genitori , i miei zii e i miei nonni mi ERANO FORTEMENTE DEVOTI.
E quando dico DEVOTI intendo SUCCUBI DELLE MIE ASSURDE RICHIESTE.
Avevo un raggio d'azione davvero ampio e potevo avere , sempre a mia disposizione :
  • 2 nonni
  • 1 cane lupo meraviglioso
  • 2 zii che mi facevano giocare 
  • 2 zii giovanissimi che mi compravano qualunque cosa volessi 
  • 2 genitori che mi adoravano.
  • Un sacco di amiche nel mio palazzo per giocare.
Giungevo ogni mattina da mia nonna armata di libri, idee e bisogno di devozione assoluta e totale da parte di ogni componente della famiglia, cane compreso
E ovviamente ottenevo tutto ciò che volevo. 
Alla tenera età di tre anni e mezzo accade qualcosa che non avevo previsto. 
I mie zii presero l'orrenda decisione di riprodursi e misero al mondo un Nano urlante che , compiuto l'anno di vita veniva parcheggiato ogni giorno dalla nonna insieme alla nana ormai quattrenne. 
ME. 
Vi stete chiedendo come accolsi questo nuovo compagno di "giochi"? Male ragazzi...Molto male...Lo detestavo con ogni cellula del mio corpo. 
Ho cercato di farlo fuori in ogni modo possibile , nell'ordine : 
Ho tentato di affogarlo con del miele mentre dormiva , 
rovesciandogli un intero vasetto in faccia . 
Poverino... mi raccontano ancora oggi che boccheggiava come un pesce fuor d'acqua.
Ho cercato di spaccargli il cranio picchiandogli la testa contro un termosifone di ghisa . 
Avevo delle ottime motivazioni... 
pare che lui avesse OSATO TOCCARE UNA DELLE MIE PECORE DEL PRESEPE
Ho tentato poi di finirlo per soffocamento inserendo nelle sue narici due gomme che i signori del pronto soccorso hanno prontamente rimosso. 
Infine  ho cercato di delibitarlo a più non posso facendolo giocare alla lavatrice...
Un gioco da me inventato che consisteva nel : 
Prendere il cuginetto di tre  anni 
Posizionarlo davanti all'oblo della lavatrice 
Dotarlo di un fazzoletto in mano
E durante tutto il ciclo della lavatrice obbligarlo a ruotare il fazzoletto in modo circolare "simulando" la centrifuga della lavatrice. 
Il tutto sotto il mio occhio vigile , se si fermava lo brontolavo e lui , ligio ripartiva.
Era resistente non c'è che dire.. 
sudava come un maiale ma resisteva . 

L'arte di saper fare le divisioni...

Immagine prelevata da FB

Povera creatura....
Vive a Bruxelles da ormai 6 anni e ci vediamo solo un paio di volte l'anno. 
Intendiamoci... non è scappato da me!
Nell'invecchiare gli ho perdonato questa sua assurda decisione di nascere
e obbligarmi a dividere con lui l'affetto dei miei nonni... 
ma mica è stato facile!!!
NOSSIGNORE....
Quindi 'sto pippone per dire cosa? 
Che se ho tollerato male dividere l'affetto con un cugino figuriamoci con un fratello cosa sarei stata capace di fare.....
Immagino sia un mio limite.
Presto ma non divido. 
Regalo ma non divido. 
Condivido tantissimo ma sulle divisioni me la cavo male... 
Quelle a tre cifre poi non le ho mai imparate...
E voi? Come ve la cavate con le divisioni?  ditemelo!!!
Sempre vostra, sempre divisa tra istinto e ragione...
S. 
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