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L’ex Presidente Jimmy Carter: «Da considerare il perdono per Snowden»

Creato il 28 marzo 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online
L’ex Presidente Jimmy Carter: «Da considerare il perdono per Snowden» mar 28, 2014    Scritto da    Attualità, Mondo, Nord America 0

L’ex Presidente Jimmy Carter: «Da considerare il perdono per Snowden»

Un premio Nobel per la pace alle spalle. Autore di un libro, “Peace not Apartheid”, ritenuto in patria scandaloso per le prese di posizioni contro Israele riguardo il trattamento del popolo palestinese.
Totalmente contrario alla pena di morte, ne auspica l’abolizione in tutti gli Stati Uniti. Capelli canuti, occhi vispi, voce tonante e quasi 90 anni. Il personaggio in questione è Jimmy Earl Carter junior,  membro del partito democratico ed ex Presidente degli Stati Uniti dal 1977 al 1981.
Mercoledì 26 marzo,Il 39esimo inquilino della Casa Bianca ha espresso il proprio parere su una questione diplomatica ancora bollente : Edward Snowden.
Jimmy Carter sarebbe favorevole ad un sorta di perdono dell’ex collaboratore dell’ NSA (National security Agency), noto per aver reso noto al pubblico diversi piani di sorveglianza e rivelato il sistema di intercettazioni  selvagge nei riguardi di cittadini, politici e Capi di Stato.

«Se egli tornasse, fosse ritenuto colpevole o sentenziato a morte , considererei certamente il perdono» ha detto l’ex Presidente, pur riconoscendo  di non essere sufficientemente informato quanto l’attuale Presidente Obama, sugli effettivi danni che il sabotaggio del sistema di sorveglianza abbia causato agli Stati Uniti d’America.
L’apertura dell’ex governatore della Georgia Jimmy Carter giunge in linea con la critiche che egli stesso fece all’NSA, recentemente l’ex governatore della Georgia affermava la probabilità che anche le sue mail fossero monitorate.
Mercoledì  Carter avrebbe chiamato Obama sollecitandolo a un ridimensionamento delle misure di sorveglianza attuate dalle autorità governative.

Alla domanda “ avrebbe perdonato Edward Snowden come Presidente degli Stati Uniti d’America?”, Jimmy Carter  ha risposto così: «no, perché non si può perdonare chi non è stato processato e condannato definitivamente.

Un Jimmy Carter garantista e critico, alquanto controcorrente rispetto al pensiero comune tra le cariche politiche americane, che demonizzano Snowden, avendone chiesto l’estradizione alla Russia e a Paesi dell’America latina.
Nel agosto del 2013,  Bradley Manning, soldato e informatico statunitense, è stato condannato a 35 anni di reclusione (con 22 capi di accusa). Manning,  donando migliaia e migliaia di file top secret  a Julian Assange, fu il promotore dello scandalo Wikileaks.
Considerando ciò, non è difficile immaginare le sorti di Snowden in un eventuale arresto. In questo momento l’ex informatico e ex membro dell’ NSA si troverebbe in Russia, ma nulla sulla sua posizione è certa. Su di lui pendono le accuse di furto di proprietà di governo, comunicazione non autorizzata di informazioni della difesa nazionale, comunicazione volontaria di informazioni segrete con una persona non autorizzata e ovviamente, spionaggio.


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