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L’orto con le piante innestate

Creato il 10 ottobre 2011 da Rossellagrenci
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Se la voglia di farsi un orto vi prende, ma avete paura del vostro pollice “nero”, c’è un possibilità in più da considerare:

la scelta vincente può essere quella di acquistare piante innestate.
Quale è la differenza tra un pomodoro non innestato ed uno innestato?


Quello innestato è ottenuto dalla unione di due piante, delle quali una (portainnesto) è preferita per le caratteristiche della parte inferiore, ossia l’apparato radicale e l’altra (nesto) per le caratteristiche della parte superiore. In campo professionale, il ricorso all’innesto è ormai una pratica moto diffusa e le prove scientifiche sulla sua efficacia sono numerosissime. Le piante innestate, infatti, generalmente hanno un apparato radicale più sviluppato e quindi assorbono più acqua, si presentano più vigorose, resistono alle malattie del terreno. Tutto questo a vantaggio di produzioni più omogenee e della possibilità di coltivare anche tipologie di ortaggi tradizionali non più utilizzati per la loro sensibilità alle malattie, ma che presentano un gusto ed un profumo che sanno di poesia.

http://www.blogpianteepassione.it/


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