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La banalità del male

Creato il 02 settembre 2010 da Faith

C'è una cosa che odio, perchè è di quelle che ci fanno crescere male, con la convinzione che le cose nella realtà si svolgano esattamente così.

Io, per fortuna, sempre un passo avanti a tutto il resto dell'umanità, ho sempre intuito che c'era del marcio e la cosa più marcia di tutte non è Silvio che vuole farsi il processo breve o che vuole ammacchiarsi l'evasione fiscale con la Mondadori. Non è nemmeno che in parlamento ci siano i mafiosi o che Fini voglia farci credere che solo adesso si è svegliato dal lungo, lunghissimo sonno in cui ha campato per 15 anni affianco a Silvio. No, in questo non c'è nulla di ingannevolmente marcio. Il marcio era chiarissimo, e a tutt'oggi splende più chiaro che mai, tanto chiaro che potrebbe rivincere le elezioni a mani basse, dopo la campagna acquisti scoppiettante del milan

:metal:

Il vero marcio sono le storie d'amore nei telefilm. Soprattutto in CERTI telefilm, in particolare quelli rivolti ai teenagers.

A parte che non vanno mai a finire bene per esigenze di scambi di coppie fino alla fine della serie, per cui si devono far contenti a turno tutti i telespettatori, ma su questo si può anche sorvolare...sono proprio irrealistiche, e non parlo del fatto che appena seguiamo le immagini della telecamera già sappiamo chi finirà con chi e chi si finirà per odiare perchè sarà da ostacolo ai novelli romeo e giulietta.

Il punto è che si mostrano nerd che d'improvviso diventano interessantissimi agli occhi della bellissima ma incompresa perchè è anche intelligente ma non si sforza di darlo troppo a vedere. E questo è totalmente falso. Perchè il nerd non si accoppia, e lei no, non è affatto intelligente. E' questa, secondo me, l'origine dei traumi che poi crea gli emo di oggi (e si spera i futuri miei pazienti di domani

:asd:
 ).

Le scene più incredibili sono quelle in cui i due innamorati si lasciano perchè lei/lui ha avuto una momentanea sbandata per un altro/altra o ha avuto un autentico comportamento da stronzo e basta che si rivedono, che l'amico (sfigato, e quindi genericamente miglior amico di lei pieno di nascoste fantasie masturbatorie sul suo conto ) li fa incontrare per caso che, senza minimamente affrontare la faccenda di quanto sia stato autenticamente da stronzo il comportamento in questione, tornano insieme, si infilano la lingua in bocca e dalla puntata successiva vanno d'amore e d'accordo.

Se sei stato uno stronzo, col cazzo che lei ci torna da te, e se ci torna allora è scema, e questo rende falsa la premessa che lei sia bellissima ma incompresa nella sua intelligenza. E quindi questo crea un empasse che rincretinisce i cervelli e genera stupidaggini di questo tipo:

§ La banalità del male §

La stupidaggine qui, direbbe Bateson, raggiunge diversi livelli di astrazione, per cui persino l'uso della parola stupidaggine secondo le regole della logica formale non è adatto. Ma le regole della psicologia della comunicazione lo rendono possibile eccome. E i livelli sono infiniti. Farsi una foto mentre ti tagli per metterla su chissà quale blog? Quei guantini di lana con la maglietta a maniche corte? Quella capigliatura? Il fatto che tieni il coltello dal lato sbagliato? O la bottiglia di ketchup che non ti sei premurato di occultare?

Tutto ciò origina chiaramente da quelle puntate di One Tree Hill in cui il nerd bruttino si fidanza con la gnocca dal lato intellettuale!


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