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La bestia è viva... la bestia è morta

Creato il 30 gennaio 2014 da Nefarkafka666

Sedovessi riassumere cosa è successo in questi mesi, non avrei che darimandare ad un vecchio post a caso. Il mondo aziendale, fisso,immutabile ed eterno assomiglia ad una palude di merda e colla apresa rapida. Una volta bloccato dalla melma solo la morte o unainaspettata e ricca eredità possono salvarti. E dato che non hoparenti ricchi, il cerchio delle ipotesi si restringeinesorabilmente.

Ciòche, almeno in parte, è cambiato è il mio atteggiamento. E noncredevo che ciò fosse possibile: mi ritengo piuttosto vecchio permodificare ciò che sono ma alla fine scopro con piacere che forse mirimane un minimo di buonsenso per adattarmi al mio orrore quotidianoe sopravvivere ancora per qualche tempo.

Fermorestando che il lavoro che faccio fondamentalmente mi fa schifo e chese lo svolgo è solo perché costretto dall'algebra del bisogno (ladisoccupazione alla mia età e senza alcuna prospettiva non puòessere considerata come alternativa) e che tra la morte ed unariunione a volte la scelta non pare così scontata, sto imparando (espero di riuscirci completamente) a prendere le cose in maniera unpo' più rilassata. O, visto che in azienda si preferiscono sempretermini albionici perché ritenuti per definizione superiori a quelliitaliani, laidback...

Recentementeil mio capo, con la consueta assenza di signorilità e didimestichezza per la grammatica di base che lo contraddistingue, ciha esortati a "dare il triplo" perché dobbiamo essere "semprepiù performanti", infatti ha riscontrato "un pericolosissimo eserpeggiante clima di rilassamento che deve immediatamente esserericacciato", in quanto "dobbiamo avere più feedback" (cosacazzo volesse dire non l'ho capito ma credo che, per questa feccia,una stronzata random in una frase sia obbligatoria per contratto) e"affrontare con aggressività gli eventi" (forse dovremmoprendere a calci il tizio del distributore automatico di bibite?Mah!).

Latentazione di alzare la manina e chiedere "Scusi ma se dobbiamodare il triplo verremo pagati almeno il doppio?" è stata forte mapoi mi sono reso conto che la mia intelligenza e la miaconsiderazione di me stesso erano state oltraggiate sin troppo perreggere anche l'inevitabile reazione.

Tantopiù che questo allampanato e prossimo al divorzio signore ci haredarguiti asserendo che egli, con sprezzo supremo del periglio edegli eventi climaterici e con adamantina abnegazione e dedizionealle sorti dell'azienda, sfida indomito le procelle (ma soprattuttoil comune senso del ridicolo) trascorrendo l'80% del suopreziosissimo tempo nella trincea lavorativa.

Immediatamenteho pensato che se per fare quello che fa ha bisogno di una interagiornata, forse sarebbe meglio assumere una pecora con lameningite...

Adogni modo in poche, scarne ed incancrenite parole, il messaggio erache siamo una oscena massa di lavativi e che meno male che c'è luise no saremmo già andati tutti a ramengo...

Inaltri tempi avrei reagito piuttosto male: la rabbia ed il disgustoovviamente permangono ma alla fine mi sono detto "Vaffanculo... faiquello che vuoi e vada come vada..."

Iolavorerò come sempre e come meglio le condizioni in cui mi hannomesso mi permettono di fare, poi se qualcuno ha da lamentarsi facciapure... se dovessi risultare "poco competitivo" facciano quelloche credono e mi rimpiazzino... anzi sarei felice se midemansionassero, anche con una perdita di livello o di salario...

Possonolicenziarmi ma non ammazzarmi. È vero: perdere il lavoro in un paesedi merda come questo equivale più o meno a morire ma alla fine nonc'è scritto da nessuna parte che dobbiamo essere eterni.


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