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La Chiesa ammette "Ci sentiamo come a Fort Alamo ! "

Creato il 07 aprile 2010 da Abbatangelo
Ormai non c'è giorno che la cronaca non faccia affiorare l'ennesimo scandalo,stavolta si tratta addirittura di un vescovo e delle sue dimissioni " prontamente accettate ".Voglio dire ci mancava altro! Insomma come vedete nella foto tutti si affannano a difendere un Generale che si sgola in scuse e richieste di perdono e comprensione 360° per le efferratezze della sua indisciplinata truppa!L'immagine qui sotto di un Cardinal Sodano sugli spalti di Fort Alamo rende bene l'idea della situazione,ci sono finalmente delle ammissioni che accusano l'attacco ma non ci sono ancora nel diritto canonico e nella comunicazione quelle decisioni che l'opinione pubblica si attende.Personalmente mi intrigavano a scuola certe domandine feroci,ero cattivo e miscredente oltre che curioso fin da allora ad esempio chiesi al parroco durante una lezione alle medie se con la masturbazione ci si dovesse sentire colpevoli di un centinaio di migliaio di omicidi per il gran numero di spermatozoi finiti come si sà,lo chiesi dopo aver visto un documentario sui Girini delle Rane equiparati appunto agli spermatozoi...con le loro belle codine.Oggi porrei una semplice domanda:" cosa stabilisce il "sacramento" della confessione quando un pedofilo confessa le sue colpe...? Come si deve comportare il confessore ? "Lo chiedo perchè insomma non è di tutti i giorni un vescovo pedofilo confesso e voglio dire...è stato assolto come ? Sapevano allora in cosa consiste la patologia della Pedofilia?Dicendo questo metto il dito nella piaga,la lettera del papa agli irlandesi mi pare un po retorica,se lo dice da solo in termini autoreferenziali «è stato fatto una grande mole di lavoro» bla bla bla...credo che spetterebbe al mondo di riconoscere o no se è cosi.Per correttezza ho messo qui sotto cosa ne dice Norberto Bobbio.Mi sembra che questa "eccentrica" amministrazione della giustizia (divina?) sia un po in contradizione con quanto prescrivono le leggi di uno stato moderno e democratico ...Lo so ci sto andando pesante e neanche tanto provocatoriamente.Il secondo aspetto che voglio far notare è quello che riguarda la formazione padagogica dei preti,a questo punto dovrebbe essere chiaro che c'è parecchio da metterci le mani dentro (...) e pare che farsi di queste illusioni sia vano visto che appena qualche settimana fà la Pedofilia è stata addebitata all'omosessualità  (...)In fondo ci si aspetta molto poco dal nostro amato "generale" e molto di più dalla sua truppa indisciplinata!Ad essere cattivi ce lo ricordiamo quanto al "santo uffizio" scomunicava la Teologia della Liberazione mentre a tutt'oggi per una tale efferratezza c'è tuttalpiù la consegna del "malcapitato" alla giustizia civile e a malincuore (...) e nel migliore dei casi il convento...si sà la via della santità è lastricata di buone intenzioni...ma un po di immaginazione in più non guasterebbe!

Gaffe di Benedetto XVI° Dopo quella di Cantalamessa


Il Cardinal Sodano a Fort Alamo

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Alberto Bobbio
Benedetto XVI carica ancora una volta su di sé le colpe della Chiesa e di tanti suoi figli. Nella lettera ai cattolici irlandesi sugli abusi sessuali da parte dei sacerdoti, che vale per tutta la Chiesa, il Papa usa toni severissimi, parole forti, le più forti mai usate nel corso del pontificato: «È con grande preoccupazione che vi scrivo».
Sottolinea la «gravità delle colpe» e la «risposta spesso inadeguata» e propone un cammino di «guarigione, rinnovamento e riparazione», con «coraggio e determinazione», ben sapendo che la questione dell’abuso sessuale non è un problema solo dell’Irlanda e non solo della Chiesa e che «questa penosa situazione non si risolverà in breve tempo».
Molto è stato fatto, ma molto resta ancora da fare, attraverso uno sforzo concertato, un «onesto auto-esame» di quanto è accaduto e un «convinto programma di rinnovamento ecclesiale e individuale». Bisogna «agire con urgenza», perché i fatti hanno avuto conseguenze «tragiche per le vittime, ma anche per la Chiesa, e hanno «oscurato la luce del Vangelo a un punto tale cui non erano giunti neppure secoli di persecuzioni». Il Papa chiede alle vittime di perdonare con l’aiuto di Dio ed esprime a nome della Chiesa «la vergogna e il rimorso che tutti proviamo».
I colpevoli li chiama traditori e avverte: «Dovete rispondere davanti a Dio e ai tribunali debitamente costituiti». Li accusa di avere «rovesciato vergogna e disonore» sugli altri sacerdoti, di aver violato il sacramento dell’Ordine, procurando un danno alla Chiesa e alla percezione del sacerdozio: «Sottomettetevi alle esigenze della giustizia, ma non disperate della misericordia di Dio».
È un Papa sgomento, preoccupato per gli altri sacerdoti, che vengono accusati quasi di associazione a delinquere, per il solo fatto di essere preti. A essi chiede di non sentirsi «colpevoli dei misfatti di altri». Ma è sui vescovi che è particolarmente deciso. Benedetto XVI denuncia «mancanze di governo e gravi errori di giudizio», che hanno «seriamente minato» la credibilità dei vescovi e l’efficacia della loro azione.
Impone loro di continuare a cooperare con le autorità civili, di aggiornare le norme, di applicarle in «modo pieno e imparziale». In passato, invece, non si sono denunciati gli abusi in nome di una preoccupazione «fuori luogo», per evitare scandali.
A livello generale il Papa assicura che la Chiesa ha compiuto «una grande mole di lavoro» e che le norme di alcune conferenze episcopali sono considerate un modello. E ripete che è disposto a incontrare ancora le vittime, come è già avvenuto in Australia e negli Usa.
Il blog degli amici di Papa Ratzinger 
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