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La “citta’-monade”

Creato il 14 giugno 2012 da Barbaragiorgi @gattabarbara

Mi vengono in mente quelle cittadine americane con il pastore protestante che predica in ogni dove, lo sceriffo con la stella appuntata sulla camicia, l’insegnante di scuola. La chiesa, la prigione, le casette colorate e l’emporio. Eventuali estranei-stranieri sono guardati a vista. E molto male. Potrebbero essere pericoli incombenti sulla comunità delimitata, costituita, definita, autosufficiente, autoreferente.

Modello di città-monade.

Poi guardo la mia città: certo, qui il mondo è diverso.  Noi siamo più glamour: abbiamo le boutique di moda, i locali trendy, il traffico. E i turisti sono amati. Queste cose, negli USA, esistono solo nelle grandi città.

Noi siamo avanti  (?)

Talmente avanti che  qui da noi il potere locale è ancora saldamente ancorato su alcuni principi jurassici pertinenti la gestione della cosa pubblica:

1)   Poltrone del Potere: da affidare alla tipologia di politico  “maschio, conosciuto, nome radicato nel territorio, corpo radicato nella poltrona”

2)   Donne in politica: in Giunta ci sono, per il resto…. rare come panda in via di estinzione. Come ovunque accade, nel nostro bel Paese.

Ma io sono una Strega e mi piace dare noia alle Poltrone della città-monade. E allora tento di comunicare ai miei concittadini le iniziative femminil-femministe di cui vengo a conoscenza a livello nazionale. Tanto per dare una mano in più allo Snoq locale (che lavora egregiamente, ma l’unione fa la forza).

Esempio: tra le iniziative del web segnalo sul territorio la “Lettera aperta ai Partiti” del gruppo Facebook coordinato da Lidia Castellani (per il 50-50 uomini-donne nelle candidature e trasparenza dei c.v. candidati, iniziativa sostenuta da Snoq),  

http://www.facebook.com/groups/163335113778763/

Così, invio la Lettera  per email a giornali locali e pure a referenti locali di qualche Partito.

Risultato: il nulla (solo due eccezioni, grazie a due donne di partito, ovvio). Esattamente: i giornali locali mi rispondono che queste iniziative non interessano i lettori, mentre i referenti dei partiti mi rimbalzano tipo pallina da tennis da un nome all’altro.

Qui la politica è degli uomini: le donne devono dedicarsi allo shopping in centro e al mercato del martedì mattina. E se qualcuna prova a parlare di pari opportunità…. è definita “suffragetta da due palanche” (io, per esempio).

Massa, provincia di Massa Carrara, Toscana, Italia, Europa, pianeta Terra: città-monade. 

Chi riuscirà a fare la breccia?

Se non le donne.

Se non ora, quando?

 



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