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La conchiglia di piccio v.

Creato il 28 giugno 2012 da Nina
La conchiglia di oggi potrebbe tranquillamente chiamarsi 'Le pause necessarie', tanto è il frutto di una sosta cercata e voluta, di quelle che poi ti cambiano la vita. E accade quando prendere tempo coincide con percorso interiore. Fermarsi non vuol dire stasi, nella sosta è invece insito movimento, trasformazione, lavorio costruttivo.  Voi lo sapete quanto io sia sostenitrice di questo tipo di approccio, applicandolo anche - spesso e volentieri - alla mia stessa vita: ascolto di se stessi, rispetto dei propri tempi, nessuna forzatura. E' solo dall'accettazione serena della nostra condizione che provengono la giusta calma e la forte determinazione per intraprendere il viaggio. Che sarà solo nostro, frutto delle nostre certezze e verità, plasmato sui nostri bisogni, sui nostri  limiti e le nostre risorse. Ecco perché nessun percorso è uguale a un altro, quel che è uguale è solo il punto di partenza: l'Accettazione.
Piccio ha un blog, uno dei primi che ho conosciuto all'inizio della mia esperienza di blogger. Piccio un giorno ha deciso che era arrivato il momento di staccare, ha salutato tutti con un post e si è ritirata per un po' dalla scena. Piccio oggi è tornata, rinnovata e carica di nuove energie. La sua mail mi è arrivata alla fine di gennaio, dopo mesi di silenzio e diceva:

Ciao Nina,

non so se ti ricordi me, ho abbandonato il mio blog un po’ di mesi fa per prendermi una pausa dalla ricerca. 
Sono successe tante cose in questi mesi.
Ho deciso di raccontarmi ora perché oggi quando ho letto il tuo post mi sono sentita molto vicina alla tua storia, perché mentre ti leggevo rivedevo gli occhi di Docmarito che chiedevano di aiutarlo, ma io non capivo.
Perchè oggi finalmente posso dire di aver riconquistato la mi felicità, ma non perché come si potrebbe pensare, è arrivata la cicogna a farmi visita.
Perché oggi sono una persona felice di quello che ho e non cambierei una sola virgola della mia vita. Ho voglia di ricominciare a scrivere sul mio blog, ho voglia di raccontare la mia vita con tutti i suoi alti e bassi perché questo mi fa stare meglio, scrivendo mi chiarisco le idee. Vorrei ricominciare dalla tua spiaggia, perché ho letto tante storie simili alla mia che mi hanno aiutata a non sentirmi sola e a non fermarmi. mi capita spesso di andare a rileggerle, sono storie di donne forti,dolci, sensibili, che lottano per raggiungere il loro sogno….come me.
Piccio oggi ci racconta la sua splendida storia, vissuta con il sostegno di un uomo che è stato capace di onestà e chiarezza, un uomo presente e partecipe, attivo. Una storia con finale a sorpresa.
E io mi auguro, con tutto il mio cuore di Nina, che - vista la coincidenza incredibile dei tempi - essere qui tra noi, nella Spiaggia, in questo magico momento, le porti una immensa, incalcolabile fortuna :)
LA CONCHIGLIA DI PICCIO V. LA CONCHIGLIA DI PICCIO LA CONCHIGLIA DI PICCIO V. Illustrazione di Francesca Ballarini
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Ho sempre pensato che io e Docmarito fossimo destinati a stare insieme, negli anni ci sono state così tante coincidenze che ci hanno messo sulla stessa strada che ad un certo punto non potevamo fare più finta di niente. I nostri sguardi si sono incrociati e da quel giorno tutto è cambiato. Cinque anni fa abbiamo deciso di trasferirci a Milano per cercare di avere una prospettiva lavorativa migliore, mai scelta si rivelò più giusta..oltre al lavoro abbiamo imparato cosa significa vivere da soli e questo devo dire che ti apre la mente. Dopo tre anni di convivenza Docmarito si presenta una sera a casa (io ero in tuta antistupro con i capelli arruffati, gli occhiali e i calzini sopra il pantalone della tuta) con un fascio di fiori enorme e una scatoletta blu e mi dice “amore sei bellissima, mi vuoi sposare?” behhh uno che ti vede bellissima in quello stato pietoso che fai non lo sposi?? Ma cccerrrtoooo. E così due anni fa ci siamo sposati e da li abbiamo anche cominciato a pensar di allargare la famiglia. All’inizio è stato tutto bellissimo, ogni mese sognavamo ad occhi aperti, avevo mille sintomi e dicevo “vedrai questa è la volta giusta, me lo sento” seeeee ogni mese una delusione! Poi dopo sei mesi arriva un test positivo, non vi dico la gioia…gioia che però è durata ben poco, perché un paio di giorni dopo il test sono cominciate le perdite e il nostro sogno è volato via. Oggi so che in quel momento avrei dovuto fermarmi, avrei dovuto soffrire davvero, e invece ho preferito rimuovere il dolore, ho preferito non pensarci…mai scelta fu così sbagliata….mi sono portata questo vuoto dentro per tanto tempo, senza che me ne accorgessi mi ha logorato e ho continuato la ricerca con una rabbia che prima non avevo perché rivolevo quello che mi era stato ingiustamente tolto.
Ho continuato così fino allo scorso giugno, quando ho preso anche la decisione di lasciare il blog, perché mi sono resa conto di dover tornare a respirare e non vivere in apnea nell’ansia dell’attesa logorante di ogni mese. Ormai ogni aspetto della mia vita si riduceva ad un solo ed unico pensiero fisso: il bambino…che detto così suona anche abbastanza inquietante, sembra un film horror: il bambino (musica ansiogena di sottofondo) presto in tutte le sale, vietato ai minori di 14 anni uahahahah vabbè basta sparar [email protected]@te altrimenti non finisco più. Allora dove ero rimasta…ah si quando io a giugno impazzita e distrutta dal dolore perché vedevo pance, famiglie felici, mamme con dolci e belle bambine, vestitini mignon stupendi OVUNQUE avevo perso il senso della realtà. Ebbene si lo ammetto ho sclerato di brutto. C’è stata una lite furiosa con Docmarito, non so perché ma quella lite ha segnato il confine tra il prima e il dopo, è come se avessi aperto gli acchi all’improvviso e mi sono resa veramente conto che questa cavolo di ricerca mi avevo reso completamente sterile verso il mondo esterno e che il problema non era più la mia sterilità fisiologica, ma piuttosto la mia sterilità d’animo. Ormai non vedevo nessuno all’infuori di me perché IO ero quella a cui era stato tolto il sogno di una vita, IO ero quella da consolare, assecondare e rendere felice in ogni modo possibile, il resto non contava nulla, tutti i problemi degli altri mi sembravano stupidi e inutili, nessuno mi poteva capire…fino a quando Docmarito non mi ha messo davanti all’evidenza dei fatti “sono due anni che ti supporto, che ti do tutto il mio amore incondizionato, che cerco di capirti di mettermi nei tuoi panni, ma ora sono arrivato al limite rivoglio la persona che ho conosciuto 10 anni fa, rivoglio la mia piccio: sorridente, solare, simpatica, lunatica a volte anche insopportabile ma rivoglio te e non quello che sei diventata”…. Quello che sei diventata… quando ripenso a quelle parole provo ancora una fitta di dolore. Si perché adesso a posteriori mi rendo conto che durante la mia ricerca ho ferito l’unica persona per me importante.
Come ho fatto a ridurmi così? diventare mamma è davvero per me così importante? Così importante da
annullarmi e farmi terra bruciata intorno? Queste sono le domande che mi sono posta in questi mesi di riflessione, ovviamente in questi mesi non c’è stato solo questo…anzi c’è stata innanzitutto per me una rinascita, mi sono riscoperta la donna che in 29 anni avevo imparato a conoscere, mi sono impegnata a riconquistare mio marito, perché oggi so che anche in un rapporto come il nostro dove tutto è perfetto niente è scontato. mai.  E' stata dura ma ho riconquistato tutte le cose che credevo di aver perso in questi due anni ed ora è fantastico fare l’amore con lui e guardarlo negli occhi pensando solo a quanto lo amo. Mi sono impegnata al massimo nel mio lavoro e tutto questo impegno ha dato i suoi frutti, a breve firmerò il famigerato contratto che da tempo ambivo.
Mi sono impegnata a recuperare le amicizie che avevo lasciato andare perché non vedovo altri che me, in qualche caso c’è l’ho fatta in altri no, ma è giusto così non posso pretendere che le persone capiscano tutto quando voglio io…spero che con il tempo passata l’arrabbiatura tornino da me.
Ci sono stati dei mesi in cui mi sono dimenticata della ricerca, ma davvero davvero, e non è stato perché mi imponevo di non pensarci, è successo e basta! E sono felice di questo perché in questo tempo mi sono ripresa la mia vita, mi sono ricaricata, mi sono sentita nuovamente felice.  L’altra sera una mia amica, a cui tempo fa ho confidato il mio desiderio, mi ha chiesto se ci fossero novità e mi ha dato la soluzione magica: “Basta non pensarci”.  Ho riso talmente tanto che stavo cadendo dalla sedia, ma erano risate allegre e spensierate perché oggi tutte quelle affermazioni che prima mi facevano incazzare da morire ora mi fanno “tenerezza” si, perché chi non ha vissuto un percorso simile al nostro crede davvero a queste cose e quindi lo dice con affetto, credendo di aiutarci.
Oggi io e Docmarito sappiamo di avere un problema, ma non sappiamo qual è. Un mese e mezzo fa abbiamo deciso insieme di riaprire la caccia e abbiamo fatto TUTTE le analisi da fare, abbiamo girato un po’ di luminari in Lombardia e il verdetto è stato unanime: sine causa! Che culo eh? Rientriamo nel 20% della popolazione con un problema effettivo, ma di difficile diagnosi. Cosa faremo adesso? Ci hanno proposto di cominciare la PMA di primo livello e poi eventualmente valutare  altro. Sono stata in dubbio se iniziare o meno perché avevo paura di rientrare nel tunnel dei giorni di ovoluzione, settimana preciclo, settimana postciclo, ma oggi mi rendo conto di essere diversa, so che potrei affrontare tutto senza ricadere nei vecchi errori. Quindi probabilmente il prossimo mese faremo la nostra prima IUI, mi sento stranamente calma…forse perché so che ci sarà lui a tenermi la mano.
Questa ricerca mi ha cambiata, in meglio però ;)
AGGIORNAMENTO DEL 23 GIUGNO
Ho scritto la mia storia a Nina qualche mese fa nel frattempo sono successe un pò di cose, con Docmarito abbiamo deciso di iniziare la strada della pma con qualche iui, ma non siamo stati fortunati, ne ho fatte due, poi mi sono voluta fermare perchè è vero che le iui prevedono una stimolazione molto più blanda rispetto alla FIVET ma anche vero che le settimane di attesa sono le stesse e sono davvero logoranti, quindi visti gli scarsi risultati abbiamo deciso di fermarci e passare alla maniere forti!!! Ci siamo presi un paio di mesi di relax e poi finalmente questo mese ho cominciato la stimolazione della FIVET, che è andata molto bene! Martedì ho fatto il pick up e ieri transfer di due bellissimi embrioncini :)  La gine mi ha fatto vedere quando sono sciovolati dentro di me...beh che dire è stata un emozione bellissima!!!  Ora sono a riposo, voglio vivermi serenamente questi giorni di attesa...io Docmarito e Tic&Tac.
Piccio
LA CONCHIGLIA DI PICCIO V.

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