Magazine Diario personale

La differenza del fare l’amore

Da Maurizio Lorenzi

 

FARE L'AMORE
Aa: A volte ci chiediamo del perchè io e te facciamo così l’amore. Io me lo chiedo tutte le volte, appena dopo aver finito. Come possiamo farlo in quella maniera così coinvolgente, quasi accecante, da perdere i sensi?

Bi: Non lo so. Non me lo spiego. Eppure, spesso, fa la differenza.

Aa: La fa eccome. Accidenti se la fa. E’ incredibile. Ma sarà così solo per noi?

Bi: Forse si, non ne sono sicura. E’ però vero che altre volte, la stessa differenza, lo fa altro, ma in negativo.

Aa: Che rabbia che mi fa, quando succede, ma è così. Che rabbia quando non ci ricordiamo del nostro fare l’amore, tutto speciale.

Bi: Fa stare male anche me.

Aa: Non è che siamo noi a tendere verso questo? Cioè a complicarci troppo la vita in base alle nostre insicurezze, incertezze e magari instabilità?

Bi: Probabilmente sì. Comunque è difficile dirlo. Io non so dove andremo noi due o quando smetteremo di andare. Non so nulla, ma ti amo.

Aa: Ti amo anche io. Però… questi pensieri però mi danno una certa tristezza.

Bi: Anche a me. Non sai quanto.

Aa: Non ci resta che incrociare le dita.

Bi: Credo di si.

Aa: Tu che bevi?

Bi: Una birra?

Aa: Ok. Due birre!

(Un dialogo rubato in un caffè: Tre clienti, due persone, una mattina di giugno. Ed il mare che sapeva ascoltare)

 


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