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La difficoltà di calarsi nel microcosmo.

Creato il 05 settembre 2013 da Laperonza

 

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Questo blog tratta, per definizione, di microcosmo e macrocosmo, indicando nel secondo il mondo e i suoi accadimenti e nel primo la trasposizione degli stessi nel piccolissimo mondo della mia città. Mentre parlando di Macrocosmo ci si sente totalmente liberi di esprimersi e di dire con estrema franchezza ciò che si pensa, quando vado a trattare del Microcosmo montegranarese iniziano i problemi. Infatti se analizzo, ad esempio, la situazione internazionale relativamente ai venti di guerra in Siria, difficilmente Obama andrà ad offendersi né qualche suo consigliere o amico verrà ad adirarsi con me.

Invece se mi avventuro, sempre per esempio, in considerazioni circa il contributo che il Comune versa alla Sutor, ci sarà (e c’è stato) qualche tifoso che commenta sul blog e, invece di calarsi nella questione e analizzarla dal suo punto di vista, magari contestando il mio con argomentazioni legittime, mi dice che non capisco nulla di basket e che dovrei sta zitto invece di rompere le palle (da basket). Se, invece, sempre per esempio, parlo di un recinto nato lungo la spiaggia che sembra un muro tra classi sociali, qualcuno mi scrive che va al mare in quello stabilimento balneare da una vita e che io, non sapendone niente, dovrei occuparmi d’altro. Se poi mi permetto di criticare una frase scritta su una lavagna alla Festa dell’Unità, invece di trovare i giusti argomenti a difesa di tale frase nientepopodimenochè il Segretario del Partito mi spiega come tenere un blog, mi dice che mi aspetta da tempo in sezione ma io non ci vado mai e analizza i miei progetti futuri meglio di quanto possa fare io stesso. Per tacere dell’amico dell’amica dell’amico di turno che attacca un pippone sulla mia presunzione, sulla mia visione negativa della vita e della società e mi sollecita ad andare a tutte le feste cittadine in modo di essere finalmente utile alla città.

Ecco la difficoltà di parlare di Montegranaro: ogni volta che tocchi un argomento vai giocoforza a toccare la o le persone che ci stanno dietro. E queste si piccano, si offendono, si offendono i loro amici e i loro sostenitori. E non si discute più sull’argomento ma sulla persona, la mia, che osa criticare, che punta il dito. Mi hanno detto di tutto: dall’ignorante al somaro, dal massone al comunista, passando per il presuntuoso e per l’incompetente. A me sta bene, ma preferirei discutere sugli argomenti. A quanto pare, però, nel microcosmo non è possibile. Sopravviverò.

Luca Craia


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