Chiesa del Gesù, centro Genova. Un museo in un edificio sacro: pitture su cui meditare, architettura ad ampio respiro per aiutare lo spirito ad unirsi a Dio. Le pitture un tempo servivano per far conoscere la Sacra Scrittura a coloro che non sapevano leggere: il vangelo durante la messa era in latino e la povera gente non comprendeva quasi nulla. Poi i cambiamenti: la lingua nazionale introdotta nella santa Messa in modo da rendere la Sacra Scrittura comprensibile a coloro che non avevano una certa istruzione. Veniva poi spiegata dal sacerdote durante l'omelia. Gli affreschi avevano quindi un carattere pedagogico. Adesso sono diventati oggetto di meditazione: le figure, i colori, le espressioni dei volti.... Ed è proprio un dipinto, seppur non propriamente appartenente all'edificio della chiesa del Gesù, ma stampato in un cartone adibito ad informazione sull'attività del Cardinale in occasione dell'anno della fede voluto da papa Benedetto XVI. Un dipinto stupendo che raffigura Gesù giovanissimo e un san Tommaso piuttosto anziano con una barba bianca, stupefatto mentre mette un dito nella ferita del costato di Gesù, segnato dalla lancia del soldato romano che voleva accertarsi della sua morte. Il segno, insomma, della sua passione. Per chi conosce la storia è automatico riconoscere nel dipinto l'episodio di san Tommaso dopo la resurrezione di Gesù. Tommaso non crede al racconto degli altri apostoli che, entusiasti, gli raccontano di aver visto Gesù risorto. “Se non metterò le mie mani nelle sue ferite, non crederò”... e Gesù che sente tutti i loro discorsi, entra nuovamente nel luogo in cui i discepoli si nascondevano per paura dei Giudei, per raggiungere il cuore indurito di Tommaso. Gli fa mettere il dito nel suo costato. Il dipinto dimostra proprio come Tommaso mette il dito nello squarcio. Già, per riconoscere Gesù bisogna rifugiarsi spesso nelle ferite della sua passione, non si ci può nascondere tra la folla che assiste ai suoi miracoli....
Magazine Spiritualità
Chiesa del Gesù, centro Genova. Un museo in un edificio sacro: pitture su cui meditare, architettura ad ampio respiro per aiutare lo spirito ad unirsi a Dio. Le pitture un tempo servivano per far conoscere la Sacra Scrittura a coloro che non sapevano leggere: il vangelo durante la messa era in latino e la povera gente non comprendeva quasi nulla. Poi i cambiamenti: la lingua nazionale introdotta nella santa Messa in modo da rendere la Sacra Scrittura comprensibile a coloro che non avevano una certa istruzione. Veniva poi spiegata dal sacerdote durante l'omelia. Gli affreschi avevano quindi un carattere pedagogico. Adesso sono diventati oggetto di meditazione: le figure, i colori, le espressioni dei volti.... Ed è proprio un dipinto, seppur non propriamente appartenente all'edificio della chiesa del Gesù, ma stampato in un cartone adibito ad informazione sull'attività del Cardinale in occasione dell'anno della fede voluto da papa Benedetto XVI. Un dipinto stupendo che raffigura Gesù giovanissimo e un san Tommaso piuttosto anziano con una barba bianca, stupefatto mentre mette un dito nella ferita del costato di Gesù, segnato dalla lancia del soldato romano che voleva accertarsi della sua morte. Il segno, insomma, della sua passione. Per chi conosce la storia è automatico riconoscere nel dipinto l'episodio di san Tommaso dopo la resurrezione di Gesù. Tommaso non crede al racconto degli altri apostoli che, entusiasti, gli raccontano di aver visto Gesù risorto. “Se non metterò le mie mani nelle sue ferite, non crederò”... e Gesù che sente tutti i loro discorsi, entra nuovamente nel luogo in cui i discepoli si nascondevano per paura dei Giudei, per raggiungere il cuore indurito di Tommaso. Gli fa mettere il dito nel suo costato. Il dipinto dimostra proprio come Tommaso mette il dito nello squarcio. Già, per riconoscere Gesù bisogna rifugiarsi spesso nelle ferite della sua passione, non si ci può nascondere tra la folla che assiste ai suoi miracoli....
Potrebbero interessarti anche :
Possono interessarti anche questi articoli :
-
"La Manipolazione Spirituale dei Mass Media" Di Paolo Franceschetti
. Per anni ho amato la TV come mezzo, ma anche come fine. Uno dei miei piaceri più grandi era vedermi un bel telefilm, magari sgranocchiando noccioline,... Leggere il seguito
Da Risveglioedizioni
CURIOSITÀ, SPIRITUALITÀ -
Un Papa, due Papi, nessun Papa...
La confusione sembra essere diventata una caratteristica fondamentale del nostro tempo. Non so voi, ma il fatto è che io comincio a capirci poco di quello che... Leggere il seguito
Da Salvoc
RELIGIONE, SPIRITUALITÀ -
Alluvione 2014, Genova
Desideravo dedicare questo post al disastro che ha colpito la mia cara città: Genova. Le immagini drammatiche che i mass – media hanno divulgato, parlano chiaro... Leggere il seguito
Da Alessandra
SPIRITUALITÀ -
I Ching Gruppo di Studio di Milano
Buongiorno a tutti! Vi ricordiamo che domani Martedì 14 ottobre ricomincia il lavoro con il Gruppo di Studio I Ching di Milano e che la prima serata sarà... Leggere il seguito
Da Vanamind
SPIRITUALITÀ, DA CLASSIFICARE -
I Ching - Incontri Gruppo di Studio di Milano
Buonasera a tutti,vi ricordiamo che Martedì 14 ottobre ricominciamo il lavoro con il Gruppo di Studio I Ching di Milano e che la prima serata sarà dedicata... Leggere il seguito
Da Vanamind
SPIRITUALITÀ -
I Ching - Diario di Bordo
Buongiorno a tutti.Abbiamo solo due domande in cantiere a cui risponderemo entro domani sera, per cui se avete lanci o approfondimenti da sottoporci questo è... Leggere il seguito
Da Vanamind
SPIRITUALITÀ -
Pavimenti laminati: tutto quello che c’è da sapere
La sostituzione di un vecchio pavimento a piastrelle con una superficie in legno rappresenta un'esigenza estetica comune, spesso dettata dalla necessità... Leggere il seguito
Da Nicolasit
LIFESTYLE






