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La gara delle boiate, tema: la strage di Oslo

Creato il 26 luglio 2011 da Oblioilblog @oblioilblog

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Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che in Italia esista una commissione che premia le farneticazioni che escono dalla bocca di certi personaggi pubblici, in particolare i politici e i “giornalisti”, o anche “opinionisti”, che non mancano periodicamente di lasciarci senza parole o di farci cadere la mascella, e non certo per delle buone ragioni. Probabilmente i premi vengono assegnati a seconda di quanto è immane la boiata, altrimenti non spiego il motivo per cui gente così popolare si avventura in sentieri che normalmente sarebbero senza ritorno. Comunque è anche vero che succede anche all’estero, ne sono piene le pagine dei giornali di gossip di tali banalità, tuttavia non hanno minimamente a che fare con le tragedie delle persone e se succede, prima o poi scoppia uno scandalo, vedi Murdoch.

In Italia si può fare qualunque cosa, anche straparlare della strage di Oslo: il primo premio delle boiate, con annessa candidatura a “Boiata dell’anno”, va all’esternazione che ha fatto il giro del web, giornali e TG, ovvero a Borghezio, che l’ha sparata talmente grossa che  stavolta ha dovuto abbandonarlo il suo partito. Ma lui ci ha rassicurato che non si muoverà di una virgola e questo ci rincuora. In ogni modo, ci sono anche la medaglia di argento e di bronzo, che  la stampa e la maggior parte delle persone sfortunatamente non sono potute venire a conoscenza.

Il secondo posto va al leggendario Littorio Feltri, che tornato al Giornale dopo la nuova separazione con l’amata mogliettina Belpietro, ha deciso di tornare al suo ruolo primario nel quotidiano che fu di Indro Montanelli: far danni. Infatti dopo la storica figura di sabato in cui il Giornale ha pubblicato due edizioni con 2 prime pagine, una più imbarazzante dell’altra, Mortimer Sallusti non ha potuto far altro che pubblicare questo:

La gara delle boiate, tema: la strage di Oslo
La gara delle boiate, tema: la strage di Oslo

Insomma il Littorio si reinventa anche Rambo, probabilmente perché si era già immaginato questo scenario in un atollo del nostro amato presidente, con lui invitato assieme a Olindo Sallusti,  Rosa Santanché (come li chiama lui affettuosamente) e tutti gli altri baldi giornalisti e uomini di destra che nel tentativo di difendere Silvio hanno solo peggiorato le cose. E poi loro sono molti di più di quei poveri ragazzi, riusciranno sicuramente a sopraffarlo.

Terzo posto va a un servizio del TG1 del nostro mitico Augusto, che insieme a quello sui gelati, porta con se un’indimenticabile gusto retrò, quello dei bei tempi dei videogiochi e della Tv appena entrata in declino. Il video è quello postato in cima, come potete vedere, non é colpa dell’ideologia deviata o dell’inanità mentale, o dell’ansia da invasione musulmana o ancora la codardia e l’egoismo, il motivo di quella strage, eh ragazzi… sono i videogiochi.


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