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LA LEGGENDA DELLE MASCHE. - Introduzione.

Creato il 11 maggio 2015 da Nickparisi
LA LEGGENDA DELLE MASCHE.  - Introduzione."La credenza che esistono esseri quali le streghe è parte cosi essenziale della Fede cattolica che il sostenere ostinatamente l'opinione opposta sa manifestamente di eresia."
Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer. Malleus Maleficarum. Anno 1487
"In realtà non ci sono state streghe, ma i terribili effetti della credenza nelle streghe sono stati gli stessi quasi come se le streghe fossero realmente esistite."
Friedrich Nietzsche. Anno    1879
Sono passati quattro secoli tra le due affermazioni. Nell'intervallo tra la prima e la seconda frase non è cambiato solo un intero mondo quanto piuttosto si è trasformata la società umana, è nata una nuova sensibilità ed un diverso modo di guardare alla Storia e alla Filosofia.
E cosa più importante la stessa considerazione della figura femminile è cambiata.

E' una questione molto antica, quella della Stregoneria, una storia  vecchia quanto il Mondo, coeva di quella realtà rurale che i nostri nonni conoscevano bene e che, in alcune pieghe del tempo, ancora attecchisce e sopravvive.
Non sarà una narrazione lineare, non potrà esserlo.
Non potrà nemmeno essere una descrizione esaustiva, troppo è andato perduto nella tradizione orale, spesso poi basta allontanarsi di pochi chilometri e le stesse tradizioni cambiano, assumono mille varianti differenti  ed anche il vostro umile narratore - giocoforza - è condizionato dalla sua personale sensibilità.
Però se vorrete seguirmi in questo nuovo lungo viaggio quella che andremo a narrare sarà la Storia delle Masche.
Le Streghe piemontesi.


LA LEGGENDA DELLE MASCHE.  - Introduzione.

Il cosiddetto Ponte delle Masche
 sul Rio Castellazzo in Piemonte

Mettetevi comodi.
- IL LUOGO.

Il Piemonte.
Terra complessa, legata a doppio filo alle sue montagne, alle sue valli.
E' una regione che profuma di vigneti, di tartufi, di formaggi d'alpeggio, una zona dove le nebbie autunnali alpine cedono il passo ai pallidi soli primaverili.
E' il luogo dove nascono gli affluenti del fiume Po, è il luogo dove nasce lo stesso fiume Po.
Sono persone orgogliose i piemontesi, estremamente legate alle loro tradizioni ed alla loro terra.
Tradizioni millenarie che convivono con la modernità, eppure tra tutte queste ce ne sono alcune particolarmente interessanti ai fini del folklore regionalistico.
Tradizioni che interessano principalmente la zona delle Langhe, ma anche l' Astigiano, il Cuneese, l' Alessandrino, il Roero, perfino la zona di Biella, in alcuni casi poi queste leggende arrivano fino alla Liguria dove si confondono con le locali Strie . Ogni famiglia, ogni anziano, se glielo chiederete vi racconterà una qualche leggenda sulle fattucchiere locali.
Leggende ironiche, leggende spaventose, controverse,  alle volte perfino crudeli.
Perché le Masche non sono streghe come le altre.
Ma come nasce il termine "Masca" ?
- STORIA E POSSIBILI ETIMOLOGIE DI UN NOME.
Il termine compare per la prima volta nell' Anno Domine 643 .
 C' è un passaggio all'interno dell' Editto di Rotari che recita più o meno così:
"Si quis eam strigam, quod est Masca, clamaverit"
LA LEGGENDA DELLE MASCHE.  - Introduzione.
E quel verso che parla di anime di morti dà la prima interpretazione possibile del fenomeno.
La leggenda vuole che l'etimologia nasca da una commistione tra la lingua dei celti e quella degli antichi liguri.
Probabile, ma nessuno dei due popoli ha lasciato testimonianze scritte in proposito.
Esiste anche una seconda versione che vorrebbe come origine il vocabolo franco-provenzale "Mascar", che indicava il gesto del pronunciare borbottando sinistri incantesimi.
Ma, secondo altri ancora, l'origine più corretta dovrebbe essere ricercata chiamando in causa i longobardi che utilizzavano il termine "Maskar" per definire tutte le entità soprannaturali di cui la razza umana non può assolutamente fidarsi.
Quale che sia la teoria giusta, la verità è andata perduta tra le pieghe del tempo.
Però le Masche hanno davvero fatto parte della cultura popolare piemontese.
E secondo alcuni sono realmente esistite, mentre secondo altri hanno realmente camminato per le contrade delle Langhe.
(Continua....)

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