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La marea nera delle responsabilità

Creato il 21 settembre 2011 da Simone D'Angelo @SimonDangel
La marea nera delle responsabilità

Una drammatica istantanea della Deepwater Horizon prima di inabissarsi

Ad oltre un anno dalla marea nera che ha inquinato il Golfo del Messico viene reso noto il rapporto federale di indagine dal titolo “Report regarding the causes of the april 20, 2010 Macondo well blowout”, che inchioda British Petrolium e Transocean alle loro responsabilità. Le indagini risalgono allo scorso gennaio con l’istituzione di una commissione d’inchiesta governativa voluta dal presidente Barack Obama.

In sostanza, secondo quanto scritto a 16 mesi dalla terribile esplosione della piattaforma estrattiva petrolifera Deepwater Horizon, causa della morte di 11 tenici e dell’inquinamento del Golfo del Messico, l’incidente si sarebbe verificato poiché la BP ha voluto risparmiare soldi nelle procedure di perforazione del pozzo Macondo.

Nel rapporto sono elencati come in un catalogo le decine di errori commessi, dei malintesi e della fallimentare comunicazione che ha portato prima allo scoppio della piattaforma e poi alla fuoriuscita, in 87 giorni, di circa 5 milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico, consegnando così alla storia degli Stati Uniti la cronaca di uno dei più grandi disastri ambientali.

Il rapporto trova anche responsabilità per Halliburton, la società che ha fornito il cemento per sigillare il pozzo di Macondo. Di fatto, però, la responsabile ultima è British Petrolium che avrebbe dovuto vigilare sia sulla qualità dei prodotti che acquistava sia sulla corretta messa in posa dei lavori.

Una delle domande chiave emerse dopo il disastro era se agli ingegneri o ai manager era stato chiesto di risparmiare sui costi di perforazione abbassando così i margini di sicurezza. Ebbene l’indagine ha fatto emergere che British Petrolium premiava quei dipendenti che gestivano al risparmio e, al contrario, non erano previsti incentivi per chi invece voleva aumentare la sicurezza.

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