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la nonna e la poesiuola

Da Gynepraio @valeria_fiore

Avevo promesso, in questo post, che avrei fatto recitare a mia nonna la poesia di fine anno. Pensavo occorressero 27 zuccherini digestivi alla cannella per farle superare il blocco da telecamera, come accade alle partner di Rocco Siffredi prima delle riprese. Invece, ho scoperto che la vecchietta aspettava da 85 anni il suo quarto d’ora di celebrità perché si è ravviata l’argentea chioma, si è schiarita la voce e ha recitato come se non ci fosse un domani. Era troppo bella per tenermela per me e non aggiungerci qualche stupida riflessione a margine.

L’anno vecchio se ne va e mai più ritornerà. La breve pausa che la nonna ci regala a questo punto non è casuale né dovuta a mere ragioni di metrica. Prendere coscienza che il tempo trascorso non ci verrà reso non è banale e richiede tempo. Ma se (come me, come la nonna e come il Maestro De Gregori) siete tentati di crogiolarvi nei ricordi per non andare avanti, potrebbero esserci risvolti piacevoli. Infatti, domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.

Io gli ho dato una valigia di lezioni fatte male, di bugie, di impertinenze, di capricci e disubbidienze. Ma anche di inadempienze, intemperanze, lagnanze, ambivalenze. E perché no, incoerenze e sgradite incombenze.  La valigia è già troppo piena? Beh, dai, le impertinenze me le riprendo e lascio le odiose flatulenze. Le speranze e soprattutto la scemenze me le tengo, non le mollo manco morta.

e gli ho detto: “porta via, porta via, questa è tutta roba mia”. A questo punto, forse ingannati dalla breve pausa della nonna, o più probabilmente per la mancanza di fiducia nelle doti mnemoniche della stessa, i commensali hanno creduto che l’esibizione fosse conclusa e si sono prodotti in un applauso, da me sedato all’urlo satanico di DEVE FINIRE. Mancava la chiosa, il cosiddetto “sguardo limpido sul futuro”.

Anno nuovo, avanti avanti, ti fan festa tutti quanti. La nonna sottolinea il verso con un invitante cenno della mano. Siete tra i fortunati che andranno a sentire 12 ore di Gigi d’Agostino alle Rotonde di Garlasco? Orsù, siete ancora in tempo in quanto non vi è obbligo di prenotazione ripeto non sussiste obbligo di prenotazione. Siccome ho tutte le intenzioni di recitare in un horror dal titolo “Il pigiama ti fa bella”, ho pianificato un Indiano Take Away con il-morigeratissimo-e-pressoché-astemio-voi-sapete-chi. Tandoori permettendo, arriverò sveglia al discorso del presidente. 

Tu la gioia e la salute porta ai cari genitori, dei parenti e degli amici rendi lieti tutti i cuori. La cosa più sorprendente di questa poesiuola è che non si chiede niente per sé, ma solo per le persone amate. Mi permetto quindi di scendere nello specifico, metti che l’anno nuovo si confonda. Allora: per mia madre e mio padre, rispettivamente, 20kg e 20 sigarette in meno; per mia cugina, una repentina riforma burocratica dell’ufficio complicazione-adozioni-semplici di Bogotà; infine, chiedo un cuore di riserva per le mie amiche cui è stato ingiustamente spezzato. Io ci ho pensato davvero, ma non voglio niente di più di quello che ho. Se si escludono 20.000 followers, ma questa è un’altra storia. Che sia un anno meraviglioso per tutti.

PS Per chi volesse saperne di più sulla gioconda vecchietta del video, qualche dettaglio sulla sua poliedrica personalità lo trovate qua, qua e qua


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