Susanna Camusso neo Segretario Generale CGIL, ha partecipato come ospite alla puntata di “Che tempo che fa”, la prima donna in oltre cento anni di sindacato, un dettaglio importante, un segno della volontà del Bel Paese di avere nel lavoro un punto di riferimento e anche una forma di rispetto verso l’impegno femminile.
La crisi, i giova
La Camusso pare avere le idee ben chiare sulle priorità del sindacato: “La Cgil è un’organizzazione collettiva che vorrebbe parlare del futuro, abbiamo una grande crisi sociale con i giovani che sono senza un futuro, disuguaglianze sempre più pesanti, storie drammatiche di rivendicazioni di diritti”.
Un quadro lucido della situazione attuale che evidenzia come i giovani siano fortemente penalizzati ma. questo non significa che il malcontento si debba “tradurre in rottura e violenza perché c’è anche una parte del Paese che è decisamente meglio di come viene rappresentato”.
La certezza di un cambio politico in Italia “potrebbe essere una prospettiva positiva per il paese”, afferma Camusso nel rispondere ad una delle domande poste da Fazio in merito all’incertezza politica in cui si trova l’Italia in questo momento, ed aggiunge che la “certezza politica che abbiamo avuto negli anni alle nostre spalle sia stata un grande danno per il paese”, perchè, spiega la dirigente sindacale “è stata una certezza di politica di attenzione alle questioni private e di disattenzione al paese. -“L’incertezza politica è un problema ma fino ad ora c’è stata una disattenzione alle esigenze reali e quindi una prospettiva di cambiamento potrebbe essere meglio, del resto la maggioranza si sta sgretolando, salutiamo la fine di una stagione anche se ci vorrà ancora del tempo e immaginiamo una politica che si occuperà di problemi veri”

Infine, Camusso ricorda il prossimo appuntamento della Confederazione, dedicato proprio alle giovani generazioni, ossia la manifestazione nazionale del 27 novembre a Roma: ‘Il futuro è dei giovani e del lavoro’.

Arrivederci alla prossima settimana!





