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La posta degli autori solitari – 3

Creato il 25 gennaio 2012 da Camphora @StarbooksIt

Gisella ci scrive: “Che diritto ha uno di scegliere ciò che vale e ciò che non vale? Voglio dire, perché il parere di un editore dev’essere così decisivo nella selezione dei testi? Non sarebbe meglio lasciare scegliere al pubblico?”
Nessun diritto assoluto, dico io. Un editore sceglie per sé, non per l’intero mondo (editoriale). E’ anche vero che gli editori sono centinaia, e se il testo è valido incontrerà i favori di almeno un editore. La selezione alla base è però necessaria al sistema, perché già ora le porte sono troppe e troppi libri vengono pubblicati. Molto più di quanti non possano essere “assorbiti” dall’attuale pubblico di lettori. Le prospettive di un mercato libero (alla Amazon) in realtà faranno accentrare ulteriormente l’attenzione su pochissimi titoli (e la stragrande maggioranza non avrà nemmeno un lettore, escluse fidanzate e mamme dell’autore).


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