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La Regione contro la sparizione dei comuni

Creato il 22 agosto 2011 da Lapulceonline
castelletto d'erro torre

La Torre di Castelletto d'Erro

C’erano anche alcuni amministratori della della provincia di Alessandria a Torino, tra la delegazione dei sindaci che hanno discusso con il governatore Roberto Cota della manovra taglia comuni. Oltre la metà dei municipi alessandrini, infatti, rischiano di scomparire a causa della manovra “lacrime e sangue” di ferragosto. Il Presidente Cota, alla fine, si è assunto l’impegno di proporre al Governo una soluzione alternativa che garantisca la rappresentanza elettiva e la conservazione dell’identità ai piccoli Comuni. Salvate le comunità montane dalla sparizione, ora il presidente leghista del Piemonte tenta di salvare gli enti territoriali minori.

delle Comunità Montane con lo stanziamento di 20 milioni di euro per garantirne la sopravvivenza, l’intervento per ben 250 milioni di euro distribuiti alle Province ed ai Comuni Piemontesi per superare la stretta del patto di stabilità, di cui 30 nel solo territorio alessandrino, che equivalgono a 4 volte quanto stanziato l’anno precedente, l’assunzione di 150 insegnanti da parte della Regione per garantire l’operatività delle scuole di montagna, i 50 milioni di euro investiti e distribuiti ai comuni per realizzare opere pubbliche solo un mese fa, e si potrebbero fare altri esempi molto concreti.

Riccardo Molinari suggerisce invece ai sindaci di rinunciare allo “stipendio” (come alcuni fanno già): “Una possibile proposta potrebbe essere quella di non prevedere più l’indennità di carica e riorganizzare il personale sotto le unioni dei comuni, che già oggi dovrebbero vedere gestiti i servizi in forma associata, fino alla completa “razionalizzazione”. Molti sindaci dell’alessandrino sarebbero pronti da subito a rinunciare all’emolumento, ma pensare di cancellare la rappresentanza democraticamente eletta dai cittadini, che funge da vera e propria “manovalanza” per tenere in piedi i nostri territori, non credo sia la via migliore per risanare i conti dello Stato”.


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