Magazine Sport

La saggezza del re. Le Finals vanno a Djokovic

Creato il 16 novembre 2014 da Simo785

IMG_9844-0.JPG

Succede. Può capitare perché siamo tutti umani. Anche classe e talento rispondono a fisico e calcoli tattici. Perfino Federer, per quanto straordinario, per quanto divino nel mondo del tennis, deve fare i conti con l’età e il risparmio delle energie per il gran finale. Già, perché non parliamo di Atp Tour Finals ma della Coppa Davis della prossima settimana a cui la Svizzera ambisce e per la quale ogni cantone sa di non poter fare a meno dell’indiscusso fenomeno di Basilea.
Dunque anche il minimo fastidio alla schiena costringe il re saggio alla scelta quanto mai opportuna di rinunciare alla battaglia contro un avversario fisico e tosto come Novak Djokovic, attuale numero 1 e ribattitore instancabile.
Per i tornei Atp il 2014 finisce in questo modo, privo dell’acuto di una finale e povero di sorprese anche per il prossimo anno. Una nuova stagione fatta di vecchi contro nuovi si prospetta all’orizzonte e il passaggio di testimone non è ancora stato ultimato. Ciò che nel breve termine interessa però, è se la Svizzera riuscirà dopo 22 lunghissimi anni a riportare a casa la Davis, grazie al campione che mai prima di ora aveva avuto e chissà se riavrà mai, perché Roger Federer, si sa, è unico al mondo e, finora, anche nella storia. Tutto ciò sarà svelato tra il 21 e il 23 novembre a Lille, sede della finale tutta europea contro la Francia.
Djokovic intanto con un paio delle sue solite battute festeggia l’ultimo trofeo e un proficuo 2014, lo rivedremo nel 2015 insieme agli altri tennisti che hanno partecipato alle Atp Tour Finals di Londra. In fondo sono solo otto settimane di riposo e preparazione atletica prima di ricominciare il tour tennistico mondiale del circuito.
Resta per ora l’amaro in bocca dei tifosi che volevano invece gustare il dolce sapore di una finale combattuta fino all’ultimo. Pazienza, Roger come i più grandi campioni conosce il proprio minutaggio e sa quando fermarsi, pur con la voglia di giocare sempre. Solo in questo modo sarà possibile vederlo anche nel 2015, a meno di sorprese di cui finora è assai povero un circuito consolidato sui soliti noti. Federer, Djokovic e Williams in primis, Sharapova e Nadal più a singhiozzo ma con grandi acuti, tutti gli altri ad inseguire come da troppi anni a questa parte. Il governo tennistico è ancora solido e gode di campioni unici e inossidabili. Una domanda ripetuta già troppe volte: i nuovi Rafa, Roger e Serena arriveranno entro la fine del 2015?

Lorenzo Nicolao
(Twitter: @NicolaoLorenzo)


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazine