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La stoffa degli uomini di pezza

Creato il 12 novembre 2012 da Conflittiestrategie

LA STOFFA DEGLI UOMINI DI PEZZA

A che serve svolgere le elezioni se centri di potere, più o meno riconoscibili, hanno già discusso ed approvato il loro ordine del giorno sul nostro Paese che dovrà restare, anche per i prossimi 4 anni, ancorato a Monti o a qualche altro manutengolo delle cerchie mondiali, attraverso l’appoggio incondizionato di un’ampia maggioranza ricomprendente le due forze prevalenti (ma ormai non troppo) in parlamento, PD e PDL , nonchè i soliti cespuglietti partitici ad personam?

La domanda è lunga come la sudditanza che si va profilando per il nostro Stato ormai ingabbiato nei meccanismi stritolanti della speculazione finanziaria la quale ha deciso di fare dell’Italia carne di porco, approfittando del discredito e della debolezza di tutto l’arco politico disponibile a liquidare la nazione per la propria misera conservazione.

Non siamo esclusivamente noi ad avanzare questa torbida ipotesi ma lo fanno pure alcuni quotati giornalisti come il direttore di Libero Maurizio Belpietro e l’editorialista dello stesso quotidiano Franco Bechis. Dietro alla complessa macchinazione, opera di molte mani avide e arraffatrici, ci sarebbero, tra gli altri, la City e Citigroup, la perfida Albione e la perfidissima America, l’incrocio dei profittatori pecuniari e dei dominatori planetari che vogliono vedere l’Italia definitivamente in croce.
Scrive Belpietro “…Si sta mettendo in scena un rito di finta democrazia, nonostante sia a tutti noto che a guidare il Paese non saranno Bersani o Renzi…Alfano o Santanchè…e neppure il comico genovese…indipendentemente dal responso delle urne a Palazzo Chigi non andrà il prescelto dagli elettori, ma resterà chi c’è adesso, ovvero Mario Monti. In subordine il professore potrebbe traslocare al Quirinale lasciando un suo vassallo alla guida dell’esecutivo; tuttavia anche in questo caso a stabilirlo non saranno i cittadini, ma i grandi gruppi bancari, gli analisti finanziari, gli speculatori, i trader, quella insomma che viene chiamata la business community”.
Le teste di turco di questo devastante disegno sono connazionali portati in auge da quei settori sovranazionali di comando che auspicavano, almeno dal 1992, di sferrare il colpo di grazia alla Penisola; il triangolo della rovina dell’Italia ha un Colle al vertice e due Mari ai lati, brutte figure pubbliche il cui servilismo a progressione geometrica ci farà finire tra i bassi lochi privi di autodeterminazione, nel pieno di pesantissimi e rischiosissimi riassestamenti geopolitici.
Il primo garantirà che anche il prossimo Premier sia una marionetta tecnica, il secondo, un vero jolly con le fattezze da dolly, dovrà farsi trovare pronto per la Presidenza della Repubblica o per la proroga di gabinetto, il terzo, invece, convincerà Roma, con i suoi modi vellutati da drago di pezza, a farsi acquistare dal Fondo di Stabilizzazione, cosicché smetteremo di essere padroni in casa nostra, non avendo più neanche il diritto di prendere decisioni economiche e politiche. Costoro hanno proprio stoffa perché sono fatti di questa materia.
Ecco come vede la situazione Bechis: “Prima condizione: via il Porcellum perché non deve essere possibile che gli attuali partiti italiani così frammentati possano contare su un premio di maggioranza così alto. Seconda condizione: voto anticipato a febbraio, così il nuovo governo verrà nominato da Giorgio Napolitano. Terza condizione: l’Italia dovrà chiedere aiuto finanziario all’Eurogruppo, in modo che la Trojka possa porre condizioni che determinino il prossimo programma del governo italiano.”  Mario Monti inoltre, come ricorda Magdi Allam (articolo in basso), è l’uomo di Goldman Sachs, del Bilderberg (che si riunisce a Roma nei prossimi giorni) e della Trilaterale, è, cioè, il rappresentante di tutto fuorchè delle istanze italiane. Per salvarci dobbiamo innanzitutto salvarci da lui e dagli interessi che lo sospingono, altro che secondo mandato.
Lo scenario che si prospetta è tetro perché l’Italia sprofonderà in una crisi sociale devastante e non avrà nemmeno la forza di riprendersi poiché deprivata degli strumenti di sovranità politica indispensabili ad opporsi agli attacchi della finanza e adatti a limitare i danni di una fase storica in ebollizione che non ci vede protagonisti di niente e in nessun posto. Nemmeno tra le mura domestiche.

Ps. Questa volta il gruppo Bilderberg si riunisce a Roma (http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-per-decidere-leuro-commissariamento-di-italia-spagna-e-grecia-i-grembiulini-del-gruppo-46589.htm), sarà solo un caso o siamo diventati il loro cacatoio preferito? Al posteriore la dura sentenza.

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1N42RI
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1N45JP

http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=12-11-2012&pdfIndex=57

 


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