Alla potenza della trama, sorretta da un linguaggio ammaliante, si aggiungono nel romanzo di Corrado Magro tre elementi che ne accrescono la suggestione. Anzitutto, il libro dipinge le atmosfere e le condizioni sociali e materiali del mondo rurale del sud Italia con la stessa efficacia che si ritrova in ‘‘Fontamara’’ e ‘‘Vino e pane’’ di Ignazio Silone. In secondo luogo, ci descrive un clero cattolico del tutto scristianizzato, come in ‘‘I viceré’’ di Federico De Roberlo, ‘‘Una storia semplice’’ di Leonardo Sciascia, ‘‘La mossa del cavallo’’ di Andrea Camilleri’’. Infine, ‘‘All’ombra degli aranci’’ determina nel lettore una forte immedesimazione negli eroi, don Tanu Sulari e Paolo Spalla.Leggerlo, ne ho assoluta certezza, sarà per voi un piacere.
