Molti osservatori, tra i più acuti ed attenti, rilevano come ormai, anche le feste religiose più importanti, non siano altro che uno sfoggio di consumismo frettoloso e vorace, che seppellisce sotto un cumulo di acquisti, spesso inutili e sovrabbondanti, il senso più autentico dei vaori e dellla spiritualità che a quelle feste sono collegati.