Magazine Economia

Lavoratori contro: Francesco e John sognano il Castello dei Lupi

Creato il 31 gennaio 2011 da Tsorsoli
Lavoratori contro:  Francesco e John sognano il Castello dei Lupida La Repubblica – Paolo Griseri – 31 gennaio 2011Sintesi da una ricerca realizzata dall’associazione “Lavoro e welfare”

DI seguito riporto l’intero articolo di Paolo Griseri. Il tutto è autoesplicativo. Buona lettura

Hans, John e Francesco indossano la tuta blu da trent’anni. Producono automobili a Wolfsburg, quartier generale della Volkswagen, Detroit, dove ha sede la Chrysler, e a Mirafiori, cuore del sistema Fiat. Hanno contratti molto diversi tra loro. Francesco teme di fare la fine di John e spera di vivere un giorno come Hans. Hans si difende dall’incubo di finire come gli altri due. John considera Francesco un privilegiato e spera che perda un po’ di salario per poter trasferire in America il denaro sufficiente a pagargli il dentista nei prossimi anni.
Il sugo della storiella è che Hans, John e Francesco non si incontrano mai e per questo si fanno la guerra.

Lavoratori contro: Francesco e John sognano il Castello dei Lupi

Il confronto tra i contratti di Fiat, Chrysler e Volkswagen è stato promosso dall’associazione “Lavoro e Welfare” presieduta dall’ex ministro del lavoro, Cesare Damiano. I risultati della ricerca vengono presentati oggi pomeriggio alle 18 nei locali della sede nazionale del Pd a Roma. Lo storico Giuseppe Berta ha analizzato il contratto di Detroit, Piero Pessa ha studiato l’accordo di Mirafiori mentre Francescantonio Garippo, del consiglio di fabbrica di Wolfsburg, illustra il contratto Volkswagen.John ha perso molto con la crisi Chrysler di due anni fa. Ciononostante John fa più pause di Francesco: in Chrysler ci si ferma 5 minuti ogni ora lavorata. Questo significa che John si ferma 40 minuti perché lavora 8 ore. Francesco, che ne lavora solo 7,30 (perché ha la mezz’ora di mensa retribuita) si ferma 30 minuti mentre se fosse a Detroit avrebbe diritto a 37,5 minuti. Hans si ferma più di tutti: perché ai 35 minuti di pausa pagata ne aggiunge 20 di pausa non retribuita. Se vogliamo aggiungere ai 30 minuti di pausa di Francesco la mezz’ora della mensa, l’italiano si ferma un’ora, il tedesco un’ora e 5 minuti e il povero John è ultimo con 40 minuti.Dagli studi comparativi dei ricercatori è chiaro che per Francesco l’America è in Germania. Dove il sindacato è forte. La settimana lavorativa di Hans dipende dalla produzione: può essere di 25 ore o di 33 (per chi è stato assunto dopo il 2005, di 35). Il salario è sempre uguale: “Questo – spiega Garippo – è il motivo per cui le aziende non riducono la produzione in Germania trasferendola altrove. Perché anche se la produzione scende i salari vanno pagati lo stesso”.  Ogni ora di straordinario viene contrattata con il consiglio di fabbrica. A Mirafiori invece la settimana lavorativa è di 40 ore ma l’azienda può ordinare 120 ore annue di straordinario senza trattative.Un altro punto che divide le tre tute blu è il diritto di sciopero. John non ce l’ha: fino al 2015 non se ne parla. Francesco può scioperare solo su materie non regolate dal contratto di lavoro (che è molto dettagliato). Hans lo sciopero lo può fare se il 75 per cento degli iscritti al suo sindacato lo approva. A Wolfsburg la Ig metall rappresenta il 96 per cento dei dipendenti. Ma spesso rappresenta solo la metà dei lavoratori: così una minoranza può votare lo sciopero. Per 52 giorni dall’inizio di una vertenza non si potrebbe scioperare. Ma le aziende tollerano fermate spontanee.Ovviamente anche sul salario le differenze sono enormi. John porta a casa 1.300 euro ma deve pagarsi la pensione e l’assistenza sanitaria. Francesco ha una busta paga netta di 1.200 euro ma sta meglio di John perché ha la mutua e la pensione. Hans guarda tutti dall’alto: con una settimana di notte e un figlio porta a casa 3.700 euro lordi, 2.500 netti.
Un ultimo particolare: l’azienda di Hans contende a Toyota e Gm la leadership mondiale.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • John & jack

    John jack

    Questo libro raccoglie gli ultimi lavori di Jonathan Macini e Jack Lombroso, due autori crudi e sofferenti che riversano nelle loro storie tutta la loro rabbia... Leggere il seguito

    Da  Willoworld
    CULTURA, GIALLI, LIBRI
  • John Frusciante

    John Frusciante

    Ho scoperto solo da poco che i Red Hot Chili Peppers hanno di nuovo perso il loro chitarrista, e se il primo abbandono ispirò il romanzo post-grunge di Enrico... Leggere il seguito

    Da  Il_moderatore
    CULTURA, MUSICA, POP / ROCK
  • Urban Painting@Castello Visconteo

    Urban Painting@Castello Visconteo

    C215 (France) - www.flickr.com/c215M-CITY (Poland) - http://www.m-city.org/CZARNOBYL (Germany) - www.stencil-spray.de/BTOY - (Spain)... Leggere il seguito

    Da  Darioujetto
    ARTE, CULTURA
  • Dear John

    Dear John

    USA - 2010 di Lasse Hallströmcon Channing Tatum, Amanda Seyfried, Richard JenkinsRelazione, per lo più epistolare (da qui il titolo), tra un militare e la sua... Leggere il seguito

    Da  Ivanbenassi
    CINEMA, CULTURA, FILM DRAMMATICO
  • "lavoratori di sale"

    "lavoratori sale"

    Colchani (Dipartimento di Potosi’, Bolivia) è un villaggio di circa 600 abitanti che vive di sale e nel sale, ubicato a 3.650 metri sul livello del mare, sulle... Leggere il seguito

    Da  Catone
    CULTURA
  • Ma che bel castello...

    castello...

    Premier Berlusconi lascia RomaAtteso a Milano per la festa del PdlIl Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha lasciato Roma ed è diretto a Milano dove,... Leggere il seguito

    Da  Mapo
    SOCIETÀ
  • 30. Il castello

    castello

    da qui Anche Maria è in viaggio, ha deciso di prendersi una pausa, di tirare le fila di ciò che è successo fino a oggi e, se possibile, cominciare a sciogliere... Leggere il seguito

    Da  Fabry2010
    CULTURA